mercoledì 6 giugno 2012

Insieme cresceremo...

Io, il biennio, l'ho fatto una volta sola (per fortuna!) e neanche nel migliore dei modi. Diciamo che ho sempre sudato più degli altri per arrivare a quel 6 nello scritto di latino ed almeno ad un 5 in quello di greco, ma l'ho sempre fatto con tutta la testardaggine che mi contraddistingue e con quella voglia di spaccare il mondo che, a volte, dimentico d'avere. Io, il biennio, l'ho sempre odiato. Pensando di non farcela, ho sempre desiderato cambiare scuola, ma io, il biennio, l'ho pure finito!! E diciamo che Andrea, m'ha sempre capito... in fondo abbiamo sempre pensato che, noi due, non eravamo nati per essere classicisti, ma alla fine ci siamo riusciti e siamo arrivati in quinto liceo insieme a tutti gli altri (poveri loro!!). Domani sarà il mio ultimo giorno di scuola, l'ultimo da liceale, l'ultimo nel quale potrò assistere ad un interrogazione e tifare per un mio amico. Mi mancherà tutto di voi, dalla risata isterica di Giusy a quell'innocenza da catechista di Claudia. Avrò un ricordo bello per ognuno di voi e, anche se il tempo inevitabilmente sbiadirà la vostra immagine in me, non dimenticherò mai questi piccoli particolari che, nel bene e nel male, mi hanno fatto affezionare a voi. 
Ricorderò sempre la calma entusiasmante di Chiara, quella fermezza e tranquillità imperturbabile che tanto vorrei avere anch'io; la fiscalità e la 'cattiveria' al punto giusto di Raffaella che farebbe cascare il mondo con tutte le sue contestazioni (vedi la Di Crocco!); Giovanna perchè quando ride, lo fa di cuore e riesce a trasmettere la sua felicità a tutti coloro che le sono vicini, quando in terzo mi salvò durante un interrogazione di matematica, maledetto teorema di Pitagora, e soprattutto perché è l'unica per la quale cucinerei mille kinder fetta al latte al giorno! Ricorderò poi la pazzia contenuta, la differenza tra Comunismo, Fascismo, Destra e Sinistra di Claudia sperando davvero che, un giorno, io possa provare in prima persona che 'la forza dell'amore supera ogni cosa'; le stupende fotografie di Federica, lo Sfigais, i pomeriggi passati insieme nel suo giardino e quell'essere unite perchè 'due asine in matematica sono meglio di uno!'. Ricorderò sempre Annapaola esempio per tutti secondo me, poichè la tua determinazione mi spinge a credere nel fatto che, se perseveri e combatti, prima o poi tutti i sogni si realizzano; il voler sdrammatizzare, l'aver cambiato minimo cento volte università e quella bellezza non osannata di Gaia; la superficialità non infantile di Federico, quella fermezza delle idee ed il suo modo infallibile per suggerire! Ricorderò poi Taiger perchè non ho mai capito veramente chi fosse, ma solo cosa volesse apparire e mi rammarico di non averlo potuto conoscere veramente (quell'amicizia segreta in terzo sarebbe stata senza dubbi vera); Brenda che conosco da quando avevo 3 anni, compagna fedele e soprattutto colei che completa, con gli opposti, quella parte vuota presente in me; Andrea che è sempre stato il mio amore segreto, quello che l'ha sempre pensata come me, che non si arrende mai, che mi capisce con un solo sguardo, quello con il quale non posso litigare perchè non riesco proprio a non parlargli e quell'amico segreto che, come ho sempre pensato, c'è sempre stato pur non avendomi mai detto 'ti voglio bene'. Ricorderò Anna, per i suoi pipistrelli, il suo ricciolo che oramai è mio, per quella sua lacrima facile e quel messaggio che un giorno mi manderà con scritto 'Vale sai che Taiger ed io ci siamo fidanzati?' e poi farò festa (!!), ma soprattutto non dimenticherò mai Giusy. L'ho sempre odiata, non è un mistero, ma giuro che mi sono rimangiata tutto quello che ho detto in 4 anni. Forse quest'ostilità v'era solo perchè, in fondo, siamo simili. Indossiamo entrambe questa grande maschera che poi risulta essere effimera perchè vogliamo apparire tanto forti e, invece, alziamo la voce solo per paura di essere schiacciate. Non puoi neanche immaginare quanto piacere mi abbia fatto e quanto mi abbia riempito di stupore il vederti tutte le sere per quattro giorni consecutivi vicino al mio letto in ospedale. Ho imparato a volerti bene ed ho scoperto in te una bellissima persona... E voglio mettere anche lui, Enrico, anche se mai lo leggerà questo post, ma Amen!! E' stato per me un fratello, non un migliore amico ed una parola la volevo spendere anche per lui: io, a contrario di molti, sono sempre stata vera. Quando attacco una persona, alzo la voce lo faccio solo se sono davvero convinta di quello che sto per dire e mi accerto mille volte di ciò che ho visto. Ecco, questa sera sono impazzita: mille volte ho sentito pronunciate da te le parole 'ti voglio bene', Andrea me lo scrisse solo una volta, per il mio diciottesimo, e ti giuro che le lacrime che mi sono scese nel leggere il suo messaggio, non potranno mai essere paragonate a tutte quelle che mi hai fatto versare tu. Lui lo prova per davvero quell'affetto...tu, non sai neanche cosa sia! Concludo qui, con un grande GRAZIE che ognuno interpreterà a modo suo...ho scritto queste poche lettere per piacere, perchè sapete che nel parlare sono una frana! Grazie per aver sopportato quella parte isterica di me, quella che vuole evadere, vuole apparire sempre forte, imbattibile, ma poi inevitabilmente è la più fragile di tutti...Vi voglio bene ragazzi e grazie davvero di cuore per questi cinque magnifici e troppo rapidi anni passati insieme...

martedì 24 gennaio 2012

souvenir...puoi chiamarmi così!

tornare per ferirmi ancora di più non è un bel motivo per tornare. Avrei preferito se te ne fossi rimasto lì, in quella città che non sarà mai tua insieme a quella donna di mille e più. Cattiveria la mia eh!? E tu? Te lo sei mai chiesto come ci si sente delusi da una persona importante, come ci si sente denudati del bene più prezioso? Non penso sai. E allora dovrai subirti tutta la mia predica. Che predica poi non è. E' solo verità. Pura. Sono sempre stata lì, accanto a te, nel bene e nel male; t'ho tenuto per mano quando a stento riuscivi a camminare sotto il peso del dolore; t'ho difeso a spada tratta, mettendomi contro tutto e tutti; t'ho implorato di non farti del male da solo perchè era come se lo facessi a me. Non voglio rinfacciarti nulla: quello che t'ho dato lo hai meritato. Ora non mi resta che un messaggio in cui mi dici 'se è questo quello che pensi allora vaffanculo' e non penso sia un bel modo per finire un'amicizia lunga 5 anni. Né penso sia giusto tornare dopo 2 mesi di assoluto silenzio e pronunciare frasi fatte del tipo 'smettila di fare la stronza, lo sai che ti voglio un bene dell'anima e che sei la persona più importante della mia vita. Lo sei sempre stata e t'ho sempre considerato come la mia sorella gemella. Ora piantala, accetta le mie scuse e torniamo ad essere amici'. Non mi basta un tuo 'stavo malissimo, scusa' per far si che tutto tornasse come prima per il semplice fatto che, prima quando stavi male, la prima persona che chiamavi era la tua migliore amica la stessa a cui ora, a stento, mandi un messaggio per farle capire che sei ancora vivo. Io non ci sto ai tuoi giochetti da superuomo che non sei, alle tue sparate assurde che poi vuoi risolvere con delle parole vuote, alle tue chiamate incentrate solo su te: esisto anch'io ed ho dei sentimenti. Ma questo non lo capirai mai, perchè su questo mondo esisti te, lei e a stento quella casa. Io in fondo sono solo un soprammobile. Un souvenir che quando vuoi spolveri e agiti per vedere ancora una volta scendere la neve artificiale su Londra nella palla di neve e nei momenti di rabbia lo sbatti per terra incurante di quanto significhi per te. Ecco che sono....

lunedì 16 gennaio 2012

amo te, ma il tuo sguardo un po' di più!

ci sono persone che, quando ti guardano, pretendono tutto pur non chiedendo nulla... e tu sei una di quelle. Mi guardi con quegli occhi, con un misto di desiderio, insicurezza e voglia di me ed io rimango inerme, quasi immobilizzata da te. E vorresti che magari io contraccambiassi il tutto, facendoti immergere nei miei, ma sai che non è possibile. Io non li guardo mai i tuoi occhi. Per scelta. Ricordo ancora la prima e l'ultima volta che l'ho fatto...era il lontanissimo 16 agosto del 2oo9 quando tutto ebbe inizio. Entrai in te per poi non uscirne più. Mi sono persa in quel blu degli occhi tuoi, in quella sabbia fredda ed immensa in cui i miei piedi si sentivano piccoli piccoli, in quella luna che rifletteva nel mare, nel nostro mare. Li ho osservati a lungo, mentre le note della nostra canzone ci cullavano 'ma divisi siamo persi, ci sentiamo quasi niente'. Attonita, coronavo il sogno di una vita: quello di trovare un principe e sapere che sarebbe stato mio fin quando l'avremo voluto entrambi, logicamente. 'Siamo due legati dentro da un amore che ci dà la profonda convinzione che mai nessuno ci dividerà' continuavamo a ripeterci, mentre innocentemente le nostre labbra s'incontravano per la prima volta. Non sapevano che non si sarebbero mai allontanate per tanto, tantissimo tempo. Per non parlare poi delle nostre mani: restarono avvinghiate per tutta la serata e non volevano più scollarsi, ricordo di averle dovute dividere con forza. Ma è così: la felicità impiega tanto tempo per arrivare,ma quando c'è non la si vuole lasciare più. Io con te ho raggiunto il mio status massimo di felicità. Magari faccio finta di dimenticarmelo o non lo dimostro, ma questa è la verità. Ci riflettevo proprio oggi, mentre stavamo insieme. Dopo anni e anni, dopo desideri su desideri, finalmente è arrivato ciò che desideravo e che faccio?! Non ti metto al centro della mia vita come vorrei. Forse tutto è dettato dalla nostra situazione che spero cambi il più presto possibile. Oggi eri poggiato su di me e mi sono venuti a trovare mille e più mille flashback... quello dei primi giorni insieme, della prima lite, delle prime volte, del primo 'ti lascio', 'ti amo', del mio compleanno, delle nostre 'giornate particolari tipo'...ed altre ancora. Poi t'ho accarezzato ed ho visto che dopo anni te ancora eri lì con me, proprio come speravo...Non mi abbandonare mai amore mio, resta sempre al mio fianco sia quando sono isterica e non sopporto neanche la mia ombra, sia quando ti prenderei ed urlerei al mondo intero quanto t'amo fottutamente! Rimani amore, perchè io non desidero altro che una vita intera insieme a te. Una vita vera, in cui esistiamo solo te, io e noi....ti amo principino mio. Non dimenticarlo mai

giovedì 12 gennaio 2012

nient'altro che noi...

amo poi quando, dopo un bacio pieno di passione, ti fermi e poggi la tua mano sul mio viso per farmi accoccolare su di te, sempre, dopo aver baciato la mia. Ci vedo un mondo colmo d'amore dietro, come quando una cagnolina premurosa lecca il suo cucciolotto per pulirlo dopo che si è divertito a giocare spensieratamente nella terra. Sembra che tu voglia racchiudere, in un solo palmo, tutte le parole che non abbiamo detto nel frattempo. Ci pensavo oggi, neanche per farlo apposta. Ero lì, con la testa poggiata su di te e, mentre mi lasciavo inebriare da quel profumo che oramai è mio, con gli occhi chiusi riflettevo su quanto accaduto cinque secondi prima. Sai che c'è?! Non riesco proprio a separarmi dalle tue labbra che  egoisticamente vorrei sempre per me...E chiamami pure esagerata, dimmi che sono pazza e che così ti piaccio anche di più, ma che ci vuoi fare?! T'amo e quanto non lo so. Potrei stare ferma immobile, solo con te addosso che mi coccoli come solo te sai fare per raggiungere tutta la mia felicità perchè mai nessuno al mondo mi ha mai emozionato così tanto come noi, come quello che riusciamo a creare. E sai che mi perdo nel guardarti e sai che è anche il motivo per cui non fisso mai il tuo sguardo... Non cerco nient'altro in questo mondo se non un piccolo spazio in cui ci siamo solo noi: io e te. Cornice perfetta sarebbe il mare, poi le parole sussurrate mie farebbero a cazzotti con la tua insicurezza, ma alla fine ne uscirebbe fuori una bella accoppiata... Io felice, te spensierato: intorno anche il nulla mi starebbe bene. Io con te, te con me, intorno una casa forse la vorrei, piena di piccoli principini come te e qualche scrittrice fannullona come me! Io e te, incomprensioni mai, ma gesti folli in grandi quantità...nient'altro vorrei...

martedì 10 gennaio 2012

me non le mie parole...

poi dici che non scrivo più di noi, che non scelgo con cura le parole per descrivere la nostra storia d'amore, ma che a tratti rapidi e per niente nitidi traccio il tuo nome con un menefreghismo di fondo che non m'appartiene. Infatti, non m'è mai appartenuto. Ho ricordi meravigliosi di te e vorrei tenerli tutti nella mia mente, nella parte più bella del mio cervello, quella che sfoglio sempre con molto piacere e che mai e poi mai rimuoverei. La penna oramai non basterebbe, sarebbe quasi uno spreco consumare tanto inchiostro su carta od i miei polpastrelli contro i tasti del mio computer e sai perchè? Perchè sei mio e voglio viverti, non fantasticare con le parole e scrivere testi che mai s'avvereranno. Lo sai meglio di chiunque altro che io scrivo quando non so ritrovare la via del ritorno, quando desidero sentirmi accanto a chi, per qualsiasi motivo, non è qui con me, quando sono incavolata nera e a stento trattengo le lacrime o quando voglio ringraziare una persona e fargli capire quanto sia importante per me. Mi dispiace dirtelo, ma te non rientri in nessuna si queste categorie e, proprio per questo motivo, ho deciso di non donarti più le mie parole. Stronza vero? Ma lo faccio solo per te. Ho voglia di viverti, di averti sempre accanto, di sentirmi tua, solamente tua, di tornare a casa e vederti lì ad aspettarmi; non voglio odiare più una domenica perchè ci divide, litigare con te per la tua folle gelosia, per i tuoi genitori che tali non possono essere chiamati; ho voglia di qualcosa di più, di un rapporto serio e mai banale, di condividere con te TUTTO. A cosa ti serve uno stupido post che mai nessuno leggerà, queste quattro parole che, anche essendo piene di significato, rimangono pur sempre inutili parole perchè scritte da me? Hai me, viviti me, non queste stupide lettere messe una dietro l'altra...loro non ti potranno mai rendere felice quanto me...

venerdì 6 gennaio 2012



Non è possibile io non ci sto, è troppo stupido quello che fai. Ti prego non andare via per un paio di occhi chiari, forse ora lei magari... sì, ma poi ti butta via, via dalle mie mani. C'è un deserto senza fine tornami nel cuore che si straccia il mondo intorno a me ruggine di vento prigioniero dentro la mia mente volami nel cuore non puoi andartene via, via, via, via, via, via. Non andare via, ma se proprio devi andare sai come si dice "va e sii felice". Non dovrei ma ti ringrazio per il bene che mi hai dato tornami nel cuore che si straccia il mondo intorno a me ruggine di vento prigioniero dentro la mia mente. Volami nel cuore non puoi andartene via, via, via, via, via, via. Ti prego volami nel cuore, volami nel cuore. Ti prego volami nel cuore. 

_ volami nel cuore; Mina _

l'artista di casa...

mi ritrovo qui, in questa vita che non condivido più con te. Mi ritrovo qui, sola perchè non mi aspetti più. Nel mio arrivo ho trovato solo la tua partenza: quella partenza senza mai un ritorno. Mi dicono 'quest'esperienza ti farà crescere' ignari del fatto che io volevo rimanere per sempre piccola e sentirmi tale tra le tue braccia. Che me ne faccio della maggiore età, di tutte queste 'vittorie' se poi non posso condividerle con te?  Non ho mai smesso di credere in te, in quello che sei, eri e saresti stato. Ho cercato di non dimenticare nulla di tutto quello fatto insieme, ho cercato di custodire il meglio possibile il passato, perchè infondo c'appartiene e ci fa sentire vivi per sempre. Per te darei qualcosa che non ho, la creerei con la fantasia, la farei mia e poi la donerei...solo perchè so quanto fa male la lontananza, specialmente quella senza soluzioni. Non ho mai tolto un pensiero a te, anzi te lo dedico ogni qual volta che ne ho tempo. Mi vieni in mente tu, non è che ti vengo a cercare. Potrei anche essere presa dallo svolgimento di qualche problema di goniometria, ma tu arrivi e mi fai puntare tutta la mia attenzione su di te: irrimediabilmente! Voglio di nuovo te, la vecchia me e l'infinito noi...dicono che alcuni 'si aspettano ad occhi aperti per ritrovarsi e non lasciarsi più' e allora perchè non lo fai anche tu? Perchè non scendi da quella nuvola che non ti dona per niente, indossi i tuoi panni da lavoro, ti siedi sotto il limone e crei qualcosa di magnifico con le tue mani?? Sai, nel magazzino ancora c'è uno scatolone pieno di creta...non lo ha toccato nessuno. Aspettiamo tutti il tuo ritorno per vederne uscire fuori qualcosa che solo tu saresti in grado di creare...infondo, l'artista di casa sei tu! 

sabato 31 dicembre 2011

anno nuovo: stessa vita!

'anno nuovo: vita nuova' si ostinano tutti a dire. Io, crescendo, l'unica cosa che ho capito è che non cambia nulla, anzi gli anni passano ed ad aumentare sono solo le preoccupazioni, le ingiustizie e le gioie improvvise. Anno nuovo a poche ore da noi, così poche che a mala pena mi rendo conto di quello che sta per accadere; anno nuovo e questa magia non la sento proprio; anno nuovo e la felicità ancora non mi è venuta a trovare. Va beh, siamo destinati a vivere in questo mondo che odio profondamente e, allora, per alleviare un po' questa tristezza che mi opprime il cuore, scriverò i miei buoni propositi e ciò che più ho amato di questo anno. Comincerò col dire che io detesto ogni tipo di festa per il semplice fatto che, con il passare del tempo, mi costringono a fare a pugni con la realtà facendomi accorgere di quante persone, piano piano, si siano allontanate da me o per voler proprio o per voler di un Dio che, a mio avviso, non esiste. Sull'altro braccio della bilancia però, ci sono sempre le solite persone, quelle che mi sono restate accanto anche quando era troppo difficile, quando non avevo occhi che per me, quando a stento riuscivo a dire una parola, quelle che hanno condiviso con me i momenti più felici, l'entrata nel mondo dei grandi ed il raggiungimento dei miei piccoli obiettivi oltre al realizzarsi dei miei più grandi sogni. E' stato un anno pieno di emozioni contrastanti, questa malattia che non mi ha mai abbandonato, anzi continua a tenermi sotto braccio come fossi la sua migliore amica, amori persi e ripresi, scoperti e abbandonati, amicizie false e quelle troppo vere tenute a distanza, essermi messa a disposizione degli altri diventando soccorritrice e far parte di quel mondo che mi è sempre piaciuto: quella della medicina. Se tutto questo è stato possibile devo dire solo grazie ad ognuno di voi...Grazie ad Enrico che in un solo giorno ha fatto più chilometri che in una settimana solo per essere al mio compleanno, che nonostante sia lontano continua a tenermi nel suo fragile cuore, che è diventato cavaliere realizzando il suo più grande sogno, che ha trovato l'amore della sua vita, Maty, e spero che me lo stia trattando bene, che con la storia della sua vita mi ha fatto arrivare quinta al mio primo concorso letterario, che subisce tutte le mie nevrosi e che nonostante tutto mi vuole bene... Grazie a lui, Massimo, che in fin dei conti mi ha fatto crescere più in fretta del previsto, a lui che mi ha fatto avvicinare in modo diverso alla scrittura, a lui che sa leggere tra le mie parole in modo diverso da tutti gli altri, a lui che mi ha fatto trovare il coraggio di affrontare varie situazioni, a lui che mi ha costretto ad uscire allo scoperto e a giocare con le carte sul tavolo, a lui che pubblica meraviglie e che invidio più di ogni altro scrittore, a lui che in fin dei conti ho perdonato perché tutti vorrebbero un amico come lui, a lui che voglio un bene dell'anima e mai mi stancherò di dirglielo... Grazie poi alla piccola cugina romana, Micaela ed alla sua sorellona Emanuela! Sì, la vedo alla rovescia! Lo so! Per me Michy rimarrà sempre la piccola di casa, quella che capisce come sto da tre punti di sospensione in una chat e che si preoccupa quando non mi faccio viva frequentemente, quella a cui la vita sta riservando dolori che mi auguro superi e quella che posso comprendere meglio di tutti poichè, cinque lontanissimi anni fa, c'ero io nella sua stessa situazione. Micaela è così, un raggio di sole durante la notte, colei che c'è anche se distante, colei che ha accumulato talmente tante esperienze che risulta essere più grande di me pur mantenendo la propria innocenza puerile che l'accomuna con Ema. E' lei che mi manca, è in lei che ho scoperto una gran bella amicizia mai immaginata se pur sperata, è lei che rallegra le mie serate, è in lei che trovo conforto quando mi scagliano contro qualche ingiustizia... Grazie a Francesco perchè ricorda mille particolari della nostra amicizia ogni Natale o Capodanno, perchè mi accusa di pensare troppo a Luka e di non dimostrargli mai quello che provo per lui anche se un rimprovero, anche l'ultimo dell'anno devo fartelo: non dovevi comportarti in alcuni momenti in determinati modi (te sai a cosa mi riferisco)...Grazie a Luka, di essere il ragazzo che ho sempre desiderato anche se a volte, sbagliando amenamente, lo dimentico, o semplicemente mi faccio prendere dalla rabbia commettendo un errore dopo l'altro. Lo sai come sono fatta, nessuno meglio di te mi conosce ed anche così a fondo, io e te oramai segreti non ne abbiamo, non ho lati oscuri con te, sai ogni mio minimo pensiero, strade sbagliate prese in passato, amicizie abbandonate e rinunce fatte solo per non perderti. Quante volte ci siamo trovati il mondo contro durante questi due anni e mezzo trascorsi insieme? Io non ricordo neanche una volta in cui era a nostro favore! Eppure ti amo, ti amo come non ho mai fatto con nessuno e non lo dico tanto per dire, anzi sai quanto mi sia difficile ammetterlo. Sono strana e ne sono cosciente, non so dimostrare quello che provo e ne sono cosciente, ma che non m'importi nulla di te questo non potrò mai dirlo. Ho passato giorni meravigliosi con te, quelli in cui mi bastava un tuo sguardo per toccare il cielo, quelli in cui le parole non servivano, quelli in cui c'eravamo te, il mare ed io, quelli in cui averti tutto per me non era difficile e poi ci sono quei giorni in cui siamo così distanti che quasi t'odio come odio profondamente i tuoi genitori! Grazie poi ad Andrea e Brenda. Grazie Andrea di essere un ragazzo speciale, di pensarla come me, di starmi vicino, di prendermi in giro, di rendermi partecipe della tua vita, di farmi leggere tra i tuoi pensieri, di essere come sei, di sentirti spaesato e pieno di incertezze quando non ci sono, di non fare mai promesse che sai di non poter mantenere, di non dare nulla per scontato, di non dire mai 'ti voglio bene', di non buttare al vento sentimenti veri ed importanti, di essere stato per una volta tu il mio segretario e non il contrario durante il viaggio Londinese, di non essere mai fuori luogo e di mostrarti con gli occhi pieni d'amore ogni qual volta vedi la tua Lei (lei intesa l'altra xD ). Grazie Brenda per esserci costantemente da sedici, quasi diciassette, anni di aver intrapreso con me questa strada e di non averla mai abbandonata, ma per i tuoi grazie ci sarà tempo: il 7 sarai sommersa! Grazie, infine, a lui: il mio artista preferito. Grazie a te che temo un po', a te che hai rallegrato tutte queste festività, a te che con la tua arte riesci ad emozionarmi ogni volta di più, a te che quel 23 ottobre hai creato una magia fantastica in cui io mi sono persa per sempre, a te che quell'aurea di blu ti dona, a te che una stanza sola non basta per metterci dentro tutte le coppe e diplomi che ti darei per ogni volta che mi rendi felice, a te che ogni tanto mi fraintendi e poi sono guai! Quello che provo per te non è semplice affetto che c'è tra due parenti alla lontana. No, per me non sei un semplice cugino di non so quale grado, perchè infondo non ci siamo mai vissuti come tali. Io e te siamo sempre stati amici, conoscenti e a tratti bambini che giocavano su un'altalena. Per me sei il fratello più piccolo che ho sempre desiderato, quello che mi coccolerei sempre, con cui vorrei stare sempre perchè mi piace la magia che riusciamo a creare. Te non la vedi, ma io la provo! E la leggo ogni volta nei tuoi occhi. Io ti voglio bene, ma non solo a parole. Te lo voglio col cuore e con tutta me stessa. Ecco cosa volevo dirti da tanto tempo: non deludermi mai Matteo, perchè io mi sto fidando ciecamente di te, mi sto aprendo a te e sarebbe la mia più grande delusione... Grazie a voi, amici miei, che avete reso indimenticabile,ognuno a modo proprio, questo anno e proprio per questo motivo mi sono rivolta a voi. A voi a cui voglio un bene particolare, che rallegrate ogni singolo giorno e senza i quali mi sentirei persa e vuota. Spero che questo 2012 vi porti tutto ciò di cui avete bisogno, tutto ciò che avete sempre desiderato. Spero che Enrico vinca la sua prima gara, che Andrea conquisti davvero la sua Lei, che Francesco ritrovi la ragazza 'scomparsa', che Brenda si diverta un po' di più, che Micaela ed Ema superino questa grande difficoltà, che Massimo pubblichi il suo quarto romanzo e veda in televisione la serie di Apnea (finalmente!), che Matteo continui la sua lunga vita con la musica ottenendo più fama possibile non dimenticandosi mai di me e di andarci a fare quel viaggio a New York ed infine che Luka sia felicemente ancora con me,anzi, solo con me!! Buoni propositi finiti, cattivi propositi? A sta cazzo di maturità classica devono sentirsi male tutti i professori di greco, deve uscire come seconda prova latino  e Rosato deve essere membro interno! (xD Andrè adesso l'ho detto! Stiamo a posto!!!). A parte la crisi isterica in vista degli esami, auguro a tutti voi un buon 2012 e che tutto vada secondo i vostri piani. Vi voglio bene, vostra Stella *

lunedì 26 dicembre 2011

non ho mai tolto un pensiero a te...

iniziano i propositi per il nuovo anno che sta bussando alla porta del presente. Ho letto oggi su un social network un post che mi ha lasciato a pensare anche per molto tempo visto che ora sto scrivendo di lui. C'era scritta una semplice frase, niente di che, ma inevitabilmente il pensiero è arrivato a te. ' Conquistare il mondo ' v'era scritto a caratteri cubitali, bianco su nero. E allora mi sono detta: ' a me interessa conquistare il mondo?' e mi son data anche una risposta, o meglio, la risposta è venuta da me ' sì, ma non un mondo qualsiasi, vuoi il suo mondo'. Ho subito pensato che ci fosse qualcosa di sbagliato in quella frase, che ne so, una virgola messa male, un accento acuto al posto di un apostrofo, o semplicemente una doppia sbagliata. Ho ricontrollato, ma non v'ho trovato nulla. Cerco, ricerco ed ecco qua che qualcosa si trova sempre: il suo. Errore trovato. Io non volevo un mondo qualsiasi, ma il SUO, suo di lui. Insomma proprio quello lì! Non me ne bastava uno qualsiasi. Mi rendo conto di essere incappata in un errore lungo una vita, uno di quelli in cui ci cadi e non ti rialzi più, ma che ci vuoi fare: 'son chi sono e non chi vogliate che io sia', dicevo tempo fa! Penso proprio che sia magico, ma magico per davvero, che m'abbia stregato con un non so che cosa e che abbia cambiato tutte le mie carte che saggiamente avevo posto sul tavolo e vi giocavo apertamente; penso che c'abbia saputo fare con tutte quelle parole taciute, quegli abbracci raminghi e solitari, con quegli occhioni che vedi una volta e poi te ne innamori; penso che sia stato proprio bravo a prendersi gioco della mia mente che non sarebbe mai più voluta cadere in quest'errore fatale, che gli uomini sono le vere 'femme fatale' e che se la comandino sempre e comunque con noi! Ma m'ero anche ripromessa di farmi scegliere e di non scegliere più ed ora vedo le mie parole più fragili che mai...non so, anzi so. So che sono rovinata, che mi piaci troppo e non riesco a fartelo capire; so che non potrai mai comprendere nulla di quello che sento io e allora preferisco stare zitta. Almeno, come il solito, soffro solo io e non perderò te che sei l'anima del mio cuore indolenzito...

sabato 24 dicembre 2011

riflessioni natalizie...

Natale arriva una volta all'anno. Natale arriva e mi fa piangere, mi fa contare, mi fa disperare. Natale arriva per sputarmi in faccia la verità: lui non tornerà. E' andato via. Non tornerà più, mai più. Natale è bastardo. Ti costringe a prendere coscienza del mondo in cui vivi, del modo in cui vivi perchè, in fondo, per tutti gli altri 364 giorni non c'hai mai pensato. Ti siedi ad un tavolo e tiri le somme. Allora cominci. Uno, due, tre, forse quattro se mia sorella non raggiunge mio cognato, cinque se il mio ragazzo starà con me, sette se faccio entrare anche il gatto con il cane giusto perchè m'hanno sempre insegnato che è festa anche per loro in quei giorni e allora puoi dargli un po di spazio in più. Dopo che hai contato allora sale la tristezza, pensi ad i tuoi parenti, a quelli che dovrebbero far parte della tua vita ed ogni anno ne conti sempre uno in meno. Allora pensi che il Natale sia qualcosa di negativo, perchè ti tira un pugno in faccia con tutti i ricordi che ti suscita. Ricordi quando da piccola tuo cugino più grande si vestiva da Babbo Natale e veniva a portarti i regali, ricordi quando con Nonno che era un' artista preparavi il presepe tutto il creta e lo aiutavi ad attaccare con la colla, che t'impasticciava tutte le mai, l'ovatta sulle pecorelle per farle sembrare più paffutelle e vere, ricordi quando zia ti cucinava la tua torta preferita o semplicemente quando tutti prendevano il loro posto intorno ad un tavolo e cominciavano a giocare a carte. Te eri con i tuoi cugini ed anche se eri la più grande ti adattavi ai loro desideri: a Natale tutti si è più buoni. Oggi invece le cose non vanno così. Oggi sei da solo 365 giorni su 365. Natale o è sempre o non lo è mai. Natale o lo odi, o lo ami. Io non è che lo odio, lo detesto e sai perchè? Perchè è un farabutto, mi ricorda sempre cose che vorrei dimenticare, mi ricorda che non ho una famiglia come vorrei, che gli unici su cui posso contare sono soltanto i miei genitori e mia sorella oltre il mio ragazzo che fortunatamente mi ama alla follia, che mio nonno non c'è più ed ogni anno aggiungo una x in più per ricordarmi del tempo che non trascorro più con lui, che tutte le persone che ho intorno sono false e pure stronze, che una nonna degna d'esser chiamata così io non ce l'ho mai avuta e che son troppo sola per vivere bene a questo mondo. Ma questa è la magia del Natale? Cos'è questo cazzo di Natale? Dove sono le famiglie riunite, dove sono le nonne, le mamme e le figlie affaccendate a cucinare, dove sono i bambini che giocano insieme, dove sono i maschi di casa che accendono il fuoco e giocano a carte, dov'è la mezzanotte che crea allegria e souspance? Dov'è il natale con la lettera maiuscola? Sai che c'è? Io non ci credo più in questa 'magia' credo solo che sia diventata una di quelle tante feste commerciali in cui si sfrutta uno stupido giorno, per scartare regali costosi che di sicuro verranno riciclati l'anno a seguire. Io voglio il Natale vero, quello che ti fa venire il magone alla gola allo scoccare della mezzanotte....

sabato 17 dicembre 2011

l'altra parte di me...


Te l'avevo promesso, no? Un giorno t'avrei dimostrato il bene che ti voglio, ricordi?Credo sia giunta l'ora. Sia chiaro che io non son brava come te, e scrivere, per quanto sia la cosa che amo più fare, non mi riesce sempre bene. Quindi son qui, con il monitor che mi fa lacrimar gli occhi, con le tue parole che me li fanno illuminare, con in testa tante idee da scriverci un libro ma non abbastanza per riempirci il tuo cuore. Mi ero ripromessa di scrivere qualcosa di emozionante, che t'avrebbe fatto piangere, ma che sciocchezze che vado raccontando, non ne sarò mai capace, posso provarci, ma non posso prometter nulla, ecco. Son già riuscita a riempire di fandonie sei righe, è ora che comincia a parlar sul serio, non trovi? Allora, tu sei l'imperfezione più perfetta in questo mondo, sei il mio pregio migliore, sei il mio sorriso non che sia bello quanto te ma è spontaneo e sincero proprio come sei tu, sei l'arcobaleno dopo la pioggia, la quiete dopo la tempesta, la risata dopo il pianto, una delle meraviglie della terra... Potrei dirti che sarei pronta a rinunciare a tutto per la tua felicità, anche a te se quest'ultima si trovasse lontano da me, con qualcun'altro, qualcuno che ti merita di più. Potrei dirti che anche le giornate più belle diventano uggiose quando non ci sei tu.Potrei dirti che fai letteralmente parte di me.Potrei ancora scrivere, e scrivere, ma non sarei troppo sdolcinata o poetica? Non quanto te, non quanto ogni tuo complimento, quanto ogni tuo sguardo, bah, tu mi fai star bene. Sembra poco, una frasetta da nulla, ma credimi ci riescono davvero in pochi, e tu ci riesci davvero davvero troppo bene, ecco tutto, tutto che è niente, niente in base a quello che ancora potrei dirti, ma andrei a scavare in situazioni personali che appartengono a noi due e solo a noi due. Quindi cercherò di concludere dicendoti: quindi mio caro se vuoi amarmi o volermi bene non rifiutare, o sarò costretta camminare sola nella fredda pioggia di Dicembre...

giovedì 15 dicembre 2011

mille inutili domande...

'la metà di una bugia non fa la verità'. Me la tatuerò un giorno questa frase. Sì, perchè penso che sia valida in ogni epoca ed in ogni situazione. Un po' come la scrittura: t'accompagna sempre sia nei momenti felici che in quelli bui in cui hai perso la strada e a tentoni t'aggiri nell'oscurità. Sai che c'è? Sono stata troppo buona e fino ad ora cosa c'ho guadagnato? Un bel niente! Dicono di far del bene e dimenticarlo e di far male e ricordarlo per sempre, ma le cose, in questo mondo d'infami, non stanno per niente così. Gli infedeli, gli stronzi, i bastardi, gli egoisti questi sì che si fanno spazio nella società e si creano grandi posizioni, ma gente come noi, che si emoziona per un video, morirebbe per un abbraccio di quel ragazzo che ha sempre desiderato e che, fanciullescamente, ancora crede nella vera amicizia, quella con la A maiuscola, non conquista altro se non delusioni che categorizza e numera l'una dopo l'altra. E' a quegli infami che io mi rivolgo, è a coloro che sfruttano le persone solo per secondo fine che vorrei prendere a calci, è per i bastardi che picchiano le donne che non abolirei la pena di morte, è per gli egoisti che, a Natale, preparerei tanti pacchi con una sedia, un albero ed una corda all'interno. No, questo non vuol dire 'essere stronza', ma 'realista'. Vivo in un mondo basato sull'apparenza, sulle cerchie e sulle etichette e, sinceramente, non mi piace per nulla. Vorrei un mondo tutto mio. Un mondo in cui esiste solo la scrittura, lui, la musica ed io. Niente più. Né una persona in più, né una persona in meno. Ho diciotto anni, ma una cosa già l'ho capita: l'amicizia non esiste e allora perchè circondarsi di gente con 1omila facce? Sto da sola, non soffro e vivo meglio! Non parlo per presunzione o presupposizione, parlo così perchè l'ho vissuta in prima persona una grande delusione e so che si prova. Esser delusi è peggiore di fallire. Sono sempre stata dell'idea che un amico è quando ti doni completamente a lui, hai la certezza che, come vadano le cose, ci sarà sempre, vivrà con te i momenti felici e quelli da dimenticare,  ti consolerà con un abbraccio e con una chiamata ti chiederà scusa per la paura di perderti; un amico è quando io e te è una sola cosa, se lui sta male te soffri, una gioia sua per te vale mille volte di più, il compleanno tuo è il suo, provi gelosia nei suoi confronti. Un amico è la persona che vorresti accanto sempre semplicemente perchè fa parte di te, è un pezzo di te, nessuno come lui conosce ogni tuo problema e la parte più sincera tua. Ma metti caso che quest'amico un giorno t'abbandoni e metti pure il caso che non ti guardi più negli occhi, neanche di sfuggita...come ci rimarresti? Male è dir poco. E allora inizi a farti mille domande 'ma se non mi fossi comportata così', 'se fossi stata più comprensiva', 'forse l'ho deluso', 'magari dovevo stargli più vicino, aveva bisogno di me'. Mille inutili domande. Inizi a pensare a tutto il bene che gli hai dato e ti rendi conto che era solo e soltanto il tuo, che in cambio hai ricevuto una bella pugnalata per tutte le volte che lo salvasti. Ti senti inutile, vuoto, sbagliato e fuori luogo. Pensi a tutto il tempo passato insieme, lo senti vicino a te sempre, ti fa male ricordare i bei momenti passati insieme, quando lo ascoltavi attentamente e cercavi una soluzione ai suoi problemi che poi, inevitabilmente, diventavano tuoi, ti auguri che sia un brutto sogno e che presto passerà. Vorresti vederlo, allo stesso tempo, soffrire come non mai, solo, infamato, allontanato da tutti e trattato peggio di come si è comportato con te. Il niente suo per te in fondo era tutto, ma non te ne sei mai reso conto. Ma sai cos'ho capito poi? Che non si meritava neanche un piccolo posto nel mio cervello, che c'era stato per troppo tempo nel mio cuore ed ora non volevo donargli neanche un attimo per maledirlo: non si meritava neanche più quello per lo schifo commesso. E sai allora che ho fatto un giorno? L'ho mandato a fanculo una volta per sempre, l'ho preso, l'ho maltrattato con le parole ed in cambio c'ho ricevuto tanta buona salute! E' così che bisogna comportarsi in questi casi: gente inutile non te ne occorre e allora via! Aria! Ricorda che tutto sa passare anche se accanto al suo nome non leggi altro che 'ti voglio male', ricorda che la persona giusta arriverà e che se con lui è finita c'era un motivo. Ricorda che le persone deludono, spesso deludono, e allora sceglile, selezionale come faccio io con i smarties: mangio prima i colori che mi piacciono di più lasciando gli altri per ultimi. Scegli le persone che vuoi avere accanto, scegli LA persona che vuoi sia tua per sempre anche se impegnata e non ti dona le attenzioni che vorresti: a volte questa è una forma di difesa, ma che ne sai, morirebbe per stare tra le tue braccia. Stai attento solo a non deludere te questa volta... magari un giorno avremo un posto anche noi in questo mondo che all'amore non sa arrendersi...

martedì 13 dicembre 2011



Mi ritrovo qui su questo palcoscenico, di nuovo io. Mi ritrovi qui perchè il tuo appuntamento adesso è uguale al mio. Hai visto il giorno della mia partenza nel mio ritorno c'è la tua poesia. Stare lontani è stata una esperienza, comunque sia...Non ho mai smesso di amare te, non ho mai tolto un pensiero a te, non ho mai smesso... Ho cercato la bellezza e l'ho trovata in fondo alla semplicità. Ho cercato il mio passato perchè mi hanno detto che così si fa. Cerchiamo tutti la strada del bene e la troviamo nelle vite altrui e questa notte adesso ci appartiene  ...Non ho mai smesso di amare te, non darei qualcosa che non c'è e a modo mio so bene quanta fantasia ci vuole per partire si ritorna solo andando via. Di nuovo io di nuovo tu. C'è chi si aspetta ad occhi aperti e non si perde più. Non perde più. Non ho mai smesso di amare te. Non ho mai tolto un pensiero a te. Non ho mai smesso.Io sono così. Mi hai chiesto "torna", mentre erò già qui...

_ non ho mai smesso; Laura Pausini_

domenica 13 novembre 2011

sembra ma non è...

mi ero un po' dimenticata di noi, soprattutto di me. Mi manca la me sicura di sé. La me bella e solare. La me che ride anche se il mondo è contro. Mi manca avere una spalla su cui piangere e un bastone su cui appoggiarmi. Mi manca andare in giro a testa alta. Io odio essere fragile ed autoconvincermi di non esserlo. Odio la testa che scoppia di falsità, bugie. Odio gli abbracci che puzzano di domande. Odio le insicurezze e chi me le fa nascere. Odio vedermi soffrire. Sono una di quelle persone che sembra ma non è, che dice ma non fa, che abbaia ma non morde. Mi ero quasi dimenticata di come ci si sente a soffrire, di quel vuoto nello stomaco che non riesce a colmarsi, di quegli occhi arrossati che si vogliono chiudere, di quanto le braccia e le gambe diventino tutto ad un tratto pesanti, mi ero quasi dimenticata di te. Mi ero quasi scordata di quanto una canzone possa rimetterti il sorriso, di quanto una persona possa cambiarti la giornata. Di quanto ogni ricordo sia così maledettamente grande. Non sono mai stata capace di essere amica delle persone, io mi innamoro sempre, io mi affeziono subito. Sono consapevole del fatto che le persone come vengono, se ne vanno, la maggior parte delle volte nel più brutto dei modi: per caso.Sono una di quelle persone che non passa inosservata per il semplice motivo che riesce a sorridere alle sei di mattino, che riesce a dimenticare. Nessuno capisce mai quello che provo, nessuno vede mai le mie lacrime accartocciate, i miei sorrisi troppo poco naturalizzati, le mie smorfie anticatastrofe, io tengo tutti i sentimenti dentro e per quanto la mia forza di volontà sia potente, loro non escono. Io ci provo, ma loro non sono con me, ma contro di me. Mi manca un pò vedermi felice, con gli occhi pieni di speranza e amore. Mi sono un po’ dimenticata di me, dei miei capelli mossi e dei miei occhi verdi, dei miei sogni da ragazza e non da adulta, dei miei amori, dei miei pregi. Mi ero un po’ messa da parte come da parte si mettono le lettere mai inviate e i messaggi salvati in bozze che piano piano vanno a sbiadirsi. Ecco, mi ero messa nell'angolino a guardare il mio mondo che va a rotoli senza provare ad aggiustare tutto. Mi ero quasi dimenticata di come ci si sente a soffrire. Ma per fortuna sei arrivato tu a ricordarmi i silenzi imbarazzanti di sguardi troppo lunghi, per suscitarmi quell'amore che rimarrebbe intrinseco per sempre se non fosse per quelle note che, assieme, mi sciolgono l'anima. Odio il fatto che finisco sempre col parlare di qualcun altro anche se vorrei parlare solo con te, magari di cose semplici, come me e te. Oggi mi voglio bene perchè io adoro vedermi sorridere per le cose più buffe, per le battute più squallide, per gli amici più scemi, per quel tuo cappellino sulla testa. Odio vedermi stare male. E odio ancora di più chi non se ne accorge e continua a starmi accanto...

mercoledì 2 novembre 2011

spirito ribelle...

e che te lo dico a fare è una vita che ti inseguo e tu vai via, e che te lo dico a fare 'fermati io sono qui per te' che poi prendi e te ne vai! io sto qui con il cuore in mano e te m'abbandoni, vai sempre più lontano. Fermati, io voglio te, te e nessun'altro, te si proprio te. Non m'interessa degli altri e di questo mondo che ti mette davanti mille ostacoli e da sola li devi superare. Io sto qui e prego te affinchè, voltandoti, t'accorgerai di me e mi raggiungerai. La vita è così. Ora sei te a comandare il gioco e poi ti ritrovi ad essere comandato. Non voglio essere vincitore nè chi, per essere considerato tale, si inginocchia davanti agli altri. Voglio essere schiavo tuo, dei tuoi occhi e di quelle piccole mani fredde. Voglio te e niente mi fermerà, voglio te e ti avrò, voglio te e prima o poi sarai mio. Non ne posso più di quest'attesa straziante, di questo irrefrenabile desiderio di venire da te e baciarti. E fermati a sentire ogni tanto il battito di questo cuore, fallo tuo come il ritmo di questa canzone semplice, ma bellissima. E' la tua anima che la produce, non senti quanto ti assomiglia? Una luce blu fuoriesce dalle cuffiette del tuo i-pod e non è magia, né stregoneria...è la tua essenza che pervade l'aria. E non prendermi per matta, no, adesso no. Non ora che sono assoggettata da queste note che attraversano ogni parte di me. Lasciami cullare da loro e un giorno capirai. Apri i tuoi occhi, il tuo cuore ed infine le tue orecchie. Guardami prima con la tua anima e poi con quello sguardo che mi cattura ogni volta, solo così potrai capire, potrai capirmi...

lunedì 31 ottobre 2011

il caos della retorica...

diciotto anni da una settimana e qualche giorno! che super festa! Super come i miei amici, come quelle persone che non hai mai reputato così uniche, come quel video che mi ha fatto ripercorrere tutta la mia vita, tutti i miei errori, le mie insicurezze e le mie gioie, per le lacrime versate come da bambina, senza senso, ma solo perchè non riuscivo a trattenerle. Mi son sentita una principessa, ma forse neanche una regina s'è mai sentita come me! Ero bellissima nonostante non lo sia mai stata, ma non per un vestito indossato o per il trucco fatto bene. No. Ero bellissima per la luce che mi splendeva negli occhi e mi ci sono sentita bellissima: per la prima volta. Sono entrata in quella sala tremando come una foglia scossa dal vento. Avevo tutti gli occhi puntati su di me ed un discorso scritto da una persona importantissima. Avevo nella mia mano destra la sua ed il primo desiderio della serata s'era già avverato! Sì, il mio principe, e sottolineo solo MIO, è tornato da me e questa volta non me lo lascerò mai più scappare. Ero lì, tra gente di sempre e persone dell'occasione, ma lo sguardo era verso l'alto. Non l'ho detto a nessuno, ma avevo nel cuore lui fin dalla mattina. Avevo perfino dormito col suo anello, quello che gli ho tolto in punto di morte ed avevo messo un sassolino, tolto qualche tempo fa dalla sua tomba, sotto il mio cusciono. E poi? Poi me lo sono ritrovato in una foto e le lacrime non hanno retto. No. Era lì, lo sentivo. Sentivo la sua presenza ed il suo abbraccio incerto e sicuro allo stesso tempo. L'ho sentito dentro di me quando sono corsa in lacrime da mamma: solo lei in quel momento poteva capirmi. Noi siamo state le uniche due persone a saperlo amare sulla terra tanto quanto in cielo, e questa devozione è la prima cosa che c'ha unita. Singhiozzavamo come due bambine, nonostante la maturità che ci contraddistingue e tutti hanno capito il perchè. Perchè io 'Nonno' non l'ho strillato casualmente in quella sala: m'è uscito dal profondo dell'anima mia. Stava rinchiuso lì fin dalla sera e non riuscivo più a trattenerlo. Poi le lacrime. Quello è stato il momento più importante di tutta la serata. Lui era con me ed il mio Cappellino Magico, con quella foto, lo aveva catapultato dal cielo sulla terra ancora una volta per me. Il mio più grande desiderio era di vederlo entrare in quella sala attraverso le luci psicadeliche e venirmi a dire 'sono tornato per non andar più via', ma questa è una gran bella chimera. Eppure un giorno sarà così, mi sveglierò e lo troverò accanto a me. E' così, la speranza è l'ultima a morire ed in me non s'è mai spenta... che la vita mi riservi ciò che serve, spero...

venerdì 28 ottobre 2011

diciotto anni ed un discorso...


Tutto ebbe inizio il 23 Ottobre del 1993 quando da una coppia di giovani innamorati nacque una bambina....
Lungo il suo cammino incontrò molte difficoltà che grazie alla sua audacia e alla presenza inevitabile della sua piccola famiglia riuscì sempre ad affrontare.


Tra ricordi di noi fanciulli ,quando nemmeno ci conoscevamo, su una presunta altalena innocentemente giocavamo assieme. Probabilmente tu non ricorderai,sono passati tantissimi anni, ma è stato proprio questo a farti riapparire nei i miei occhi...

Ora, inizia la vera vita,quella di sempre, quella sempre in salita, quella che vince chi ha più fiato e chi non si arrende mai quella in cui devi correre da sola con tutto il bagaglio di preoccupazioni, consigli e rimproveri :

ora tocca a te che non ti sei mai arresa,
ora tocca a te che hai scavalcato i muri della sofferenza ,
ora tocca a te farti avanti ,ora tocca a te sperare in una vita migliore sotto una buona stella , ora tocca te …
noi ti accoglieremo con il cuore tra le mani ,
con il cuore tra queste pochissime righe e questa sera riuniti tutti insieme a festeggiare con amici e parenti il tuo 18 esimo compleanno …
ti auguriamo di vivere nel modo più sereno, nel modo più sperato ,
potrai contare su di noi ,
potrai far forza su di noi,
potrai piangere sulle nostre spalle.
Ora Vestita di rosso
tra i capelli una lucente corona entri tu...
così questa sera sarai quella piccola stella che entrando da quella porta butterà dietro di sé il passato.....
Con una difficoltà immensa nel scrivere queste sentite parole sappi che ti vorrò sempre bene il tuo cappellino magico....

mercoledì 26 ottobre 2011


un silenzio cosi denso non era previsto strade, muri vetri e ora ci dividono ed io se fossi almeno certa di quello che sento troverò il motivo ovvio per raggiungerti, ma non so più che cosa scegliere. Cambio il colore oppure muore questo bisogno che ancora mi porta a te cercarsi ha un senso, ma è giusto adesso? Adesso una risposta non c'è. La distanza è un fuoco lento che non scalda adesso, ma scioglie lentamente i nodi dei segreti tuoi se fossi solo un po più certo se stare o lasciare troverei un motivo ovvio per decidere, ma non so più che cosa credere. Cambia il colore oppure muore questo bisogno che ancora mi porta a te. Cercarsi ha un senso, ma è giusto adesso? Adesso una risposta non c'è. Si spengono già le ultime luci di questa città ed alba sarà se ogni dubbio cadrà non c'è tenerezza o rancore che porti a te. Cercarsi ha un senso, ma è giusto adesso? Adesso una risposta non c'è un silenzio così denso non era previsto, ma nonostante le incertezze io ti penso

_ punto di domanda; Alessandra Amoroso _

martedì 25 ottobre 2011

una parte e l'altra...

vorrei solo dirti liberamente e senza ostacoli ciò che sei per me, ma poi so che non è possibile e che, molte volte, ciò che si desidera o non lo si può ottenere od è troppo lontano da te e mai riuscirai ad afferrarlo. Sono rimasta senza parole per tutto quello che hai fatto per me, mi hai dimostrato tantissimo ed io a stento riesco a dirti quanto ti voglio bene. Sei un amore di ragazzo e per me sei molto più di un semplice cugino di non so quale grado! Di solito tra parenti c'è solo un affetto d'obbligo legato alla condizione creata da altri e a schemi generazionali fissi all'interno dei quali ti trovi a scrivere il tuo nome in un albero genealogico e a tirare le somme con una freccia. Ma con te, questo giochetto astruso, non ha funzionato. Ci siamo conosciuti così, per puro caso, su una presunta altalena. Giocavamo innocentemente e incoscientemente insieme ignorando quel futuro che poi, da grandi, ci avrebbe unito creando qualcosa di più grande. Eravamo lì. Te hai ricordi nitidi di noi due insieme mentre io, a stento, ricordo di te piccolo. Eppure non mi rammarico di questo, anzi, ne sono contenta perchè, a distanza di anni, nel momento in cui i nostri sguardi si sono incrociati ed i nostri battiti si sono sintonizzati i flashback ti hanno riportato alla mente il tutto ed io mi sono limitata a crederti. Sì, ho creduto in quegli occhi che quando sorridi diventano ancora più belli, in quelle mani che ferme non sanno stare, in quel sottovalutarti continuamente ed in quell'estro artistico che ti rende meraviglioso agli occhi miei. Vorrei solo che tu capissi quanto importante sei per me perchè sei qualcosa di più di un amico, un conoscente od un semplice cugino ed ora che sono un anno più grande le cose non sono per niente cambiate: io non riesco a dimostrarti nulla e ci soffro tantissimo. Allora, quando sento che non riesco a tenere imprigionate dentro di me tutte queste emozioni in contrasto fra di loro, prendo una penna e scrivo di te, proprio come sto facendo ora. Te giochi con la musica ed io, con le parole! A volte penso che sono una stupida e che certe cose farei prima a tenermele per me e a non complicare ancora di più le condizioni in cui mi trovo, ma è più forte di me. Non so mai cosa fare e come comportarmi, non riesco mai a prendere una posizione od impuntarmi per ottenere qualcosa che voglio, va beh sono la solita Stella fannullona. Ora basta però, finirei per annoiarti con queste parole che mai capirai, perchè sono impossibili e limitate. Voglio solo dirti che questi diciotto anni li dedico tutti a te, perchè sei tu che li hai resi unici e che mi sei stato accanto più di ogni altro, anche solo con una parola di conforto od uno sguardo rassicurante; li dedico a te che hai un cuore grande in cui io mi sento piccola piccola; perchè sei un amore di ragazzo e non smetterò mai di dirtelo; li dedico a te che, pur non sapendolo, a volte hai asciugato una mia lacrima e portato un nuovo sorriso, perchè con un video mi hai fatto ripercorrere una vita di gioie ed ingiustizie; li dedico a te che con un bacio mi consoli, con una tua piccola e fredda mano mi rassereni il cuore, perchè ora come non mai ho bisogno di sapere che tu ci sei. Li dedico a te perchè stai diventando davvero importante... ricordi quando l'altra sera t'ho detto che, ogni volta che ti penso, mi viene in mente il blu!? Adesso posso dirtelo! Anch'io ho un ricordo tutto mio che segretamente e gelosamente tengo con me. Certo è molto più recente, ma è pur sempre un qualcosa che mi ha colpito. Ricordo te, sul palco, investito da mille sfumature di blu, mentre con le tue mani creavi qualcosa di sublime. Alcuni l'avranno vista come un semplice effetto ottico ed una semplice musica orecchiabile, ma per me era qualcosa di più. E' da lì che tutto ha preso una via diversa. Te hai continuato a donarmi emozioni sempre più forti, che a stento riuscivo a capire ed io mi lasciavo tranquillamente cullare da loro... Va beh, sono pazza e lo sai! Però sappi che io, quella luce, te la vedo addosso ogni qual volta che i miei occhi si posano su di te...e non so spiegartela, non so spiegarti il suo significato o cosa rappresenti. So solo che ti dona e che fa riflettere la tua unicità. Ora ho davvero esaurito le parole ed inizio a provare un grande senso di smarrimento, sì, perchè non so mai cosa penserai di me. Ma mi sono messa a nudo, proprio come quando da piccoli giocavamo e non ci importava di niente e nessuno...magari fosse possibile farlo anche ora: sarebbe più facile. Voglio solo dirti una cosa: scusa per quella parte di me che a stento riesce a dirti ciao e per quell'altra che ti vede importante . Scusale entrambe e sappi che in una cosa vanno d'accordo: tutte e due ti vogliono un infinità di bene e sono disposte ad accoglierti fra le loro braccia ogni qual volta ne avrai bisogno...