lunedì 7 febbraio 2011


E’ vero. Credetemi è accaduto di notte su di un ponte guardando l’acqua scura con la dannata voglia di fare un tuffo giù. D’un tratto qualcuno alle mie spalle, forse un angelo vestito da passante, mi portò via dicendomi così: "Meraviglioso, ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso. Meraviglioso perfino il tuo dolore potrà apparire poi meraviglioso. Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare. Tu dici "non ho niente" ti sembra niente il sole?!La vita?! L’amore?! Meraviglioso il bene di una donna che ama solo te; meraviglioso. La luce di un mattino, l’abbraccio di un amico, il viso di un bambino meraviglioso…La notte era finita e ti sentivo ancora. Sapore della vita. Meraviglioso...meraviglioso il bene di una donna che ama solo te meraviglioso. La notte ora finita e ti sentivo ancora l'amore della vita...Meraviglioso... 


_  Meraviglioso _

E' vita!!

Mi hai insegnato l'arte più bella della terra; mi hai trasmesso l'amore per la lettura; la voglia di scoprire, ascoltare, osservare; il desiderio di afferrare una penna con un foglio bianco e scrivere un pezzetto di vita di qualsiasi oggetto. Non interessa se sia il cielo, un cagnolino, un bambino o tanto meno un termosifone, ma bisogna porgere il cuore limpido agli altri come compenso per essersi mostrati e permetterti di scrivere qualcosa che riguardi loro. Il cuore...qualsiasi cosa si scriva deve essere composta con il cuore...è vita!!!

semplice imbarazzo?!?!

Rivederti ogni volta mi rende sempre più felice. Mi lasci dentro un'estrema carica positiva, una perversa emozione, un tremolio unico. Non so dare una spiegazione ovvia e sincera a questo status, ma so per certo che non  è semplice imbarazzo. Non mi è mai successo di legare così tanto con qualcuno entrato per caso e inaspettatamente nel mio piccolo mondo. Ma te hai in comune con me la "penna curatrice". Blu, nera, rossa, gialla, biro, matita...non importa la forma, ma la consistenza e la verità che alcune persone, proprio come me e te, riescono a esprimere con essa. 

panta rei...

C'era una volta un pallone di cuoio. Il suo nome era Eric e stava per essere calciato un ultima volta.Si chiamava come il nonno della persona che giocava con lui. Era un bimbo solo e coraggioso. aveva dato quel nome al suo pallone perchè gli ricordava il nonno col quale andava ogni giorno apasseggiare nella città. Un giorno, poco prima che il nonno morisse, il bimbo decise di battezzare il pallone che proprio il suo avo gli aveva regalato.Avevano un legame molto forte e la cosa che più gli piaceva al bimbo di nonno Eric era la sincerità. Arrivò un giorno in cui si stufò del vecchio pallone, ormai erano passati anni dalla morte del nonno, e vedendosi allo specchio, cresciuto e cambiato sia fisicamente che mentalmente, non potè fare a meno di vedere il pallone Eric come un oggetto che  gli ricordava l'infanzia, la sua innocenza e il vecchio parente. Ormai ragazzo, prese il suo pallone che aveva sempre pensato come un compagni di giochi in carne ed ossa e lo portò con sè. Arrivato nel vecchio ritrovi in cui passava molto tempo con suo nonno, buttò Eric nel fiume, dove da piccolo si fermava a guardare lo scorrere delle acque. Eric il pallone, galleggiava nell'acqua e il ragazzo capì che tutto nella sua vita, proprio come quel fiume, scorreva e sarebbe stato sempre così.

_ Adriano Rizzi _

domenica 6 febbraio 2011

ode al cielo...

Una linea immobile vi divide
cerulei entrambi, infiniti verso ogni dove,
vuoto apparentemente, edificato da emozioni e 
da sguardi bugiardi che ti rendono pesante,
dall'aria che ti fa stare sospeso a metà.
Mutevole sei, come le onde che si infrangono sugli scogli,
dispersivo quando illuminato.

_ Stella & Ale _ 

Samuele e Niccolò...

Ieri vi ho avuto per la prima volta tra le mie braccia...E' stata una cosa meravigliosa!! Tenere tra le mani la vita appena nata, racchiusa tutta in due gemellini di 2kg e mezzo l'uno. Erano lì, tra le copertine colorate della loro prima culla; erano lì, profumati di latte e circondati da tanto amore; erano lì, che davano spettacolo a tutti quegli occhi fissi e imbambolati da loro; erano lì e da tre giorni vivono in questo mondo. Molti dicono che l'amore fa male...ma davanti a questo spettacolo come fai a non cambiare idea?! Come fai a rimanere immobile e gelido davanti a un neonato che con una forza inaspettata ti stringe un dito?? I bambini sono il prodotto di un amore vero e duraturo, di due persone che hanno sempre lottato per i loro ideali; i bambini sono un inno alla vita, una gioia immensa ottenuta dopo tanto dolore, qualcosa in cui si è sperato per nove mesi e per cui si continuerà a combattere per sempre. Ora la scena è tutta loro, sono loro i protagonisti e lo saranno per molto tempo.