Natale arriva una volta all'anno. Natale arriva e mi fa piangere, mi fa contare, mi fa disperare. Natale arriva per sputarmi in faccia la verità: lui non tornerà. E' andato via. Non tornerà più, mai più. Natale è bastardo. Ti costringe a prendere coscienza del mondo in cui vivi, del modo in cui vivi perchè, in fondo, per tutti gli altri 364 giorni non c'hai mai pensato. Ti siedi ad un tavolo e tiri le somme. Allora cominci. Uno, due, tre, forse quattro se mia sorella non raggiunge mio cognato, cinque se il mio ragazzo starà con me, sette se faccio entrare anche il gatto con il cane giusto perchè m'hanno sempre insegnato che è festa anche per loro in quei giorni e allora puoi dargli un po di spazio in più. Dopo che hai contato allora sale la tristezza, pensi ad i tuoi parenti, a quelli che dovrebbero far parte della tua vita ed ogni anno ne conti sempre uno in meno. Allora pensi che il Natale sia qualcosa di negativo, perchè ti tira un pugno in faccia con tutti i ricordi che ti suscita. Ricordi quando da piccola tuo cugino più grande si vestiva da Babbo Natale e veniva a portarti i regali, ricordi quando con Nonno che era un' artista preparavi il presepe tutto il creta e lo aiutavi ad attaccare con la colla, che t'impasticciava tutte le mai, l'ovatta sulle pecorelle per farle sembrare più paffutelle e vere, ricordi quando zia ti cucinava la tua torta preferita o semplicemente quando tutti prendevano il loro posto intorno ad un tavolo e cominciavano a giocare a carte. Te eri con i tuoi cugini ed anche se eri la più grande ti adattavi ai loro desideri: a Natale tutti si è più buoni. Oggi invece le cose non vanno così. Oggi sei da solo 365 giorni su 365. Natale o è sempre o non lo è mai. Natale o lo odi, o lo ami. Io non è che lo odio, lo detesto e sai perchè? Perchè è un farabutto, mi ricorda sempre cose che vorrei dimenticare, mi ricorda che non ho una famiglia come vorrei, che gli unici su cui posso contare sono soltanto i miei genitori e mia sorella oltre il mio ragazzo che fortunatamente mi ama alla follia, che mio nonno non c'è più ed ogni anno aggiungo una x in più per ricordarmi del tempo che non trascorro più con lui, che tutte le persone che ho intorno sono false e pure stronze, che una nonna degna d'esser chiamata così io non ce l'ho mai avuta e che son troppo sola per vivere bene a questo mondo. Ma questa è la magia del Natale? Cos'è questo cazzo di Natale? Dove sono le famiglie riunite, dove sono le nonne, le mamme e le figlie affaccendate a cucinare, dove sono i bambini che giocano insieme, dove sono i maschi di casa che accendono il fuoco e giocano a carte, dov'è la mezzanotte che crea allegria e souspance? Dov'è il natale con la lettera maiuscola? Sai che c'è? Io non ci credo più in questa 'magia' credo solo che sia diventata una di quelle tante feste commerciali in cui si sfrutta uno stupido giorno, per scartare regali costosi che di sicuro verranno riciclati l'anno a seguire. Io voglio il Natale vero, quello che ti fa venire il magone alla gola allo scoccare della mezzanotte....
sabato 24 dicembre 2011
sabato 17 dicembre 2011
l'altra parte di me...
Te l'avevo promesso, no? Un giorno t'avrei dimostrato il bene che ti voglio, ricordi?Credo sia giunta l'ora. Sia chiaro che io non son brava come te, e scrivere, per quanto sia la cosa che amo più fare, non mi riesce sempre bene. Quindi son qui, con il monitor che mi fa lacrimar gli occhi, con le tue parole che me li fanno illuminare, con in testa tante idee da scriverci un libro ma non abbastanza per riempirci il tuo cuore. Mi ero ripromessa di scrivere qualcosa di emozionante, che t'avrebbe fatto piangere, ma che sciocchezze che vado raccontando, non ne sarò mai capace, posso provarci, ma non posso prometter nulla, ecco. Son già riuscita a riempire di fandonie sei righe, è ora che comincia a parlar sul serio, non trovi? Allora, tu sei l'imperfezione più perfetta in questo mondo, sei il mio pregio migliore, sei il mio sorriso non che sia bello quanto te ma è spontaneo e sincero proprio come sei tu, sei l'arcobaleno dopo la pioggia, la quiete dopo la tempesta, la risata dopo il pianto, una delle meraviglie della terra... Potrei dirti che sarei pronta a rinunciare a tutto per la tua felicità, anche a te se quest'ultima si trovasse lontano da me, con qualcun'altro, qualcuno che ti merita di più. Potrei dirti che anche le giornate più belle diventano uggiose quando non ci sei tu.Potrei dirti che fai letteralmente parte di me.Potrei ancora scrivere, e scrivere, ma non sarei troppo sdolcinata o poetica? Non quanto te, non quanto ogni tuo complimento, quanto ogni tuo sguardo, bah, tu mi fai star bene. Sembra poco, una frasetta da nulla, ma credimi ci riescono davvero in pochi, e tu ci riesci davvero davvero troppo bene, ecco tutto, tutto che è niente, niente in base a quello che ancora potrei dirti, ma andrei a scavare in situazioni personali che appartengono a noi due e solo a noi due. Quindi cercherò di concludere dicendoti: quindi mio caro se vuoi amarmi o volermi bene non rifiutare, o sarò costretta camminare sola nella fredda pioggia di Dicembre...
giovedì 15 dicembre 2011
mille inutili domande...
'la metà di una bugia non fa la verità'. Me la tatuerò un giorno questa frase. Sì, perchè penso che sia valida in ogni epoca ed in ogni situazione. Un po' come la scrittura: t'accompagna sempre sia nei momenti felici che in quelli bui in cui hai perso la strada e a tentoni t'aggiri nell'oscurità. Sai che c'è? Sono stata troppo buona e fino ad ora cosa c'ho guadagnato? Un bel niente! Dicono di far del bene e dimenticarlo e di far male e ricordarlo per sempre, ma le cose, in questo mondo d'infami, non stanno per niente così. Gli infedeli, gli stronzi, i bastardi, gli egoisti questi sì che si fanno spazio nella società e si creano grandi posizioni, ma gente come noi, che si emoziona per un video, morirebbe per un abbraccio di quel ragazzo che ha sempre desiderato e che, fanciullescamente, ancora crede nella vera amicizia, quella con la A maiuscola, non conquista altro se non delusioni che categorizza e numera l'una dopo l'altra. E' a quegli infami che io mi rivolgo, è a coloro che sfruttano le persone solo per secondo fine che vorrei prendere a calci, è per i bastardi che picchiano le donne che non abolirei la pena di morte, è per gli egoisti che, a Natale, preparerei tanti pacchi con una sedia, un albero ed una corda all'interno. No, questo non vuol dire 'essere stronza', ma 'realista'. Vivo in un mondo basato sull'apparenza, sulle cerchie e sulle etichette e, sinceramente, non mi piace per nulla. Vorrei un mondo tutto mio. Un mondo in cui esiste solo la scrittura, lui, la musica ed io. Niente più. Né una persona in più, né una persona in meno. Ho diciotto anni, ma una cosa già l'ho capita: l'amicizia non esiste e allora perchè circondarsi di gente con 1omila facce? Sto da sola, non soffro e vivo meglio! Non parlo per presunzione o presupposizione, parlo così perchè l'ho vissuta in prima persona una grande delusione e so che si prova. Esser delusi è peggiore di fallire. Sono sempre stata dell'idea che un amico è quando ti doni completamente a lui, hai la certezza che, come vadano le cose, ci sarà sempre, vivrà con te i momenti felici e quelli da dimenticare, ti consolerà con un abbraccio e con una chiamata ti chiederà scusa per la paura di perderti; un amico è quando io e te è una sola cosa, se lui sta male te soffri, una gioia sua per te vale mille volte di più, il compleanno tuo è il suo, provi gelosia nei suoi confronti. Un amico è la persona che vorresti accanto sempre semplicemente perchè fa parte di te, è un pezzo di te, nessuno come lui conosce ogni tuo problema e la parte più sincera tua. Ma metti caso che quest'amico un giorno t'abbandoni e metti pure il caso che non ti guardi più negli occhi, neanche di sfuggita...come ci rimarresti? Male è dir poco. E allora inizi a farti mille domande 'ma se non mi fossi comportata così', 'se fossi stata più comprensiva', 'forse l'ho deluso', 'magari dovevo stargli più vicino, aveva bisogno di me'. Mille inutili domande. Inizi a pensare a tutto il bene che gli hai dato e ti rendi conto che era solo e soltanto il tuo, che in cambio hai ricevuto una bella pugnalata per tutte le volte che lo salvasti. Ti senti inutile, vuoto, sbagliato e fuori luogo. Pensi a tutto il tempo passato insieme, lo senti vicino a te sempre, ti fa male ricordare i bei momenti passati insieme, quando lo ascoltavi attentamente e cercavi una soluzione ai suoi problemi che poi, inevitabilmente, diventavano tuoi, ti auguri che sia un brutto sogno e che presto passerà. Vorresti vederlo, allo stesso tempo, soffrire come non mai, solo, infamato, allontanato da tutti e trattato peggio di come si è comportato con te. Il niente suo per te in fondo era tutto, ma non te ne sei mai reso conto. Ma sai cos'ho capito poi? Che non si meritava neanche un piccolo posto nel mio cervello, che c'era stato per troppo tempo nel mio cuore ed ora non volevo donargli neanche un attimo per maledirlo: non si meritava neanche più quello per lo schifo commesso. E sai allora che ho fatto un giorno? L'ho mandato a fanculo una volta per sempre, l'ho preso, l'ho maltrattato con le parole ed in cambio c'ho ricevuto tanta buona salute! E' così che bisogna comportarsi in questi casi: gente inutile non te ne occorre e allora via! Aria! Ricorda che tutto sa passare anche se accanto al suo nome non leggi altro che 'ti voglio male', ricorda che la persona giusta arriverà e che se con lui è finita c'era un motivo. Ricorda che le persone deludono, spesso deludono, e allora sceglile, selezionale come faccio io con i smarties: mangio prima i colori che mi piacciono di più lasciando gli altri per ultimi. Scegli le persone che vuoi avere accanto, scegli LA persona che vuoi sia tua per sempre anche se impegnata e non ti dona le attenzioni che vorresti: a volte questa è una forma di difesa, ma che ne sai, morirebbe per stare tra le tue braccia. Stai attento solo a non deludere te questa volta... magari un giorno avremo un posto anche noi in questo mondo che all'amore non sa arrendersi...
martedì 13 dicembre 2011
Mi ritrovo qui su questo palcoscenico, di nuovo io. Mi ritrovi qui perchè il tuo appuntamento adesso è uguale al mio. Hai visto il giorno della mia partenza nel mio ritorno c'è la tua poesia. Stare lontani è stata una esperienza, comunque sia...Non ho mai smesso di amare te, non ho mai tolto un pensiero a te, non ho mai smesso... Ho cercato la bellezza e l'ho trovata in fondo alla semplicità. Ho cercato il mio passato perchè mi hanno detto che così si fa. Cerchiamo tutti la strada del bene e la troviamo nelle vite altrui e questa notte adesso ci appartiene
...Non ho mai smesso di amare te, non darei qualcosa che non c'è e a modo mio so bene quanta fantasia ci vuole per partire si ritorna solo andando via. Di nuovo io di nuovo tu. C'è chi si aspetta ad occhi aperti e non si perde più. Non perde più. Non ho mai smesso di amare te. Non ho mai tolto un pensiero a te. Non ho mai smesso.Io sono così. Mi hai chiesto "torna", mentre erò già qui...
_ non ho mai smesso; Laura Pausini_
domenica 13 novembre 2011
sembra ma non è...
mi ero un po' dimenticata di noi, soprattutto di me. Mi manca la me sicura di sé. La me bella e solare. La me che ride anche se il mondo è contro. Mi manca avere una spalla su cui piangere e un bastone su cui appoggiarmi. Mi manca andare in giro a testa alta. Io odio essere fragile ed autoconvincermi di non esserlo. Odio la testa che scoppia di falsità, bugie. Odio gli abbracci che puzzano di domande. Odio le insicurezze e chi me le fa nascere. Odio vedermi soffrire. Sono una di quelle persone che sembra ma non è, che dice ma non fa, che abbaia ma non morde. Mi ero quasi dimenticata di come ci si sente a soffrire, di quel vuoto nello stomaco che non riesce a colmarsi, di quegli occhi arrossati che si vogliono chiudere, di quanto le braccia e le gambe diventino tutto ad un tratto pesanti, mi ero quasi dimenticata di te. Mi ero quasi scordata di quanto una canzone possa rimetterti il sorriso, di quanto una persona possa cambiarti la giornata. Di quanto ogni ricordo sia così maledettamente grande. Non sono mai stata capace di essere amica delle persone, io mi innamoro sempre, io mi affeziono subito. Sono consapevole del fatto che le persone come vengono, se ne vanno, la maggior parte delle volte nel più brutto dei modi: per caso.Sono una di quelle persone che non passa inosservata per il semplice motivo che riesce a sorridere alle sei di mattino, che riesce a dimenticare. Nessuno capisce mai quello che provo, nessuno vede mai le mie lacrime accartocciate, i miei sorrisi troppo poco naturalizzati, le mie smorfie anticatastrofe, io tengo tutti i sentimenti dentro e per quanto la mia forza di volontà sia potente, loro non escono. Io ci provo, ma loro non sono con me, ma contro di me. Mi manca un pò vedermi felice, con gli occhi pieni di speranza e amore. Mi sono un po’ dimenticata di me, dei miei capelli mossi e dei miei occhi verdi, dei miei sogni da ragazza e non da adulta, dei miei amori, dei miei pregi. Mi ero un po’ messa da parte come da parte si mettono le lettere mai inviate e i messaggi salvati in bozze che piano piano vanno a sbiadirsi. Ecco, mi ero messa nell'angolino a guardare il mio mondo che va a rotoli senza provare ad aggiustare tutto. Mi ero quasi dimenticata di come ci si sente a soffrire. Ma per fortuna sei arrivato tu a ricordarmi i silenzi imbarazzanti di sguardi troppo lunghi, per suscitarmi quell'amore che rimarrebbe intrinseco per sempre se non fosse per quelle note che, assieme, mi sciolgono l'anima. Odio il fatto che finisco sempre col parlare di qualcun altro anche se vorrei parlare solo con te, magari di cose semplici, come me e te. Oggi mi voglio bene perchè io adoro vedermi sorridere per le cose più buffe, per le battute più squallide, per gli amici più scemi, per quel tuo cappellino sulla testa. Odio vedermi stare male. E odio ancora di più chi non se ne accorge e continua a starmi accanto...
mercoledì 2 novembre 2011
spirito ribelle...
e che te lo dico a fare è una vita che ti inseguo e tu vai via, e che te lo dico a fare 'fermati io sono qui per te' che poi prendi e te ne vai! io sto qui con il cuore in mano e te m'abbandoni, vai sempre più lontano. Fermati, io voglio te, te e nessun'altro, te si proprio te. Non m'interessa degli altri e di questo mondo che ti mette davanti mille ostacoli e da sola li devi superare. Io sto qui e prego te affinchè, voltandoti, t'accorgerai di me e mi raggiungerai. La vita è così. Ora sei te a comandare il gioco e poi ti ritrovi ad essere comandato. Non voglio essere vincitore nè chi, per essere considerato tale, si inginocchia davanti agli altri. Voglio essere schiavo tuo, dei tuoi occhi e di quelle piccole mani fredde. Voglio te e niente mi fermerà, voglio te e ti avrò, voglio te e prima o poi sarai mio. Non ne posso più di quest'attesa straziante, di questo irrefrenabile desiderio di venire da te e baciarti. E fermati a sentire ogni tanto il battito di questo cuore, fallo tuo come il ritmo di questa canzone semplice, ma bellissima. E' la tua anima che la produce, non senti quanto ti assomiglia? Una luce blu fuoriesce dalle cuffiette del tuo i-pod e non è magia, né stregoneria...è la tua essenza che pervade l'aria. E non prendermi per matta, no, adesso no. Non ora che sono assoggettata da queste note che attraversano ogni parte di me. Lasciami cullare da loro e un giorno capirai. Apri i tuoi occhi, il tuo cuore ed infine le tue orecchie. Guardami prima con la tua anima e poi con quello sguardo che mi cattura ogni volta, solo così potrai capire, potrai capirmi...
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