ssssh, non lo sai. E come potresti saperlo? Non potresti farci caso, nemmeno volendo. Nemmeno se prendessi la tua mano e l'appoggiassi sul mio petto, facendoti capire quanto il mio battito accelera, quelle poche volte che parliamo assieme, capiresti cosa sei tu per me e, quanto sarei disposta a fare per te. Non osservi, forse non ti interessa farlo, forse io e te non saremo mai noi, ma mi piace continuare a sperare. Continuare a credere che un giorno potrò sfiorare le tue labbra con le mie, fondere le nostre lingue mescendo i nostri sapori. No, ma che cosa sto dicendo? Mi basterebbe perdermi nei tuoi occhi anche solo, per una frazione di secondo. Coprirti col mio giubbotto nelle giornate più fredde e stringerti forte a me, sotto le coperte, in quelle piovose. Mi piacerebbe essere per te, ciò che nessuno è stato mai, essere la tua casa, per ripararti dalle intemperie, essere le braccia che circondano la tua vita, per rassicurarti dopo aver fatto un brutto sogno. Non sei la ragazza caparbia e forte che vuoi dar a vedere ogniqualvolta parliamo assieme e, credimi, anche se sono poche, ormai ho imparato a conoscerti e a comprenderti. Vorrei talmente tante cose quando si parla di te, ma ciò che vorrei realmente, è che tu potessi volere esattamente le stesse cose, nei miei confronti. Mi addormento con il sorriso, ogni sera, perchè è il tuo volto a conciliarmi il sonno e, mi risveglio vedendo il sole ancora prima di aprire la tenda che oscura la piccola finestra della mia camera, perchè ancora una volta il tuo viso fa capolino nella mia mente, donandomi il primo tra i, pochi, sorrisi più sinceri che accompagnano la mia giornata. Mi piacerebbe che tu capissi davvero, che se solo tu lo volessi potrei fare di te la persona più amata, desiderata e protetta di quest'universo. Già, se solo tu lo volessi...E poi, e poi lo sai che se si dorme vicini, tenendosi la mano, si fanno gli stessi sogni? Ecco perchè ho deciso che fino al giorno in cui ti avrò, non affiderò mai la mia mano a nessun altro dormendo perchè sono gelosa, gelosa che qualcun'altra ti sogni. Basto già io a farlo...
sabato 30 aprile 2011
dubbi eterni sul diretto nesso tra la paura e la felicità stessa...
dubbi eterni, ma non del genere "è nata prima la gallina o l'uovo". Dubbi eterni su quanto l'uomo debba soffrire la sua felicità, per quanto tempo debba lottare e poi ottenere ciò che ha sempre desiderato. Si vive prima un eterna paura, quella composta da "se dopo va male" e "se soffrirò di nuovo", poi si passa alla fase requiem, quella in cui neanche il tuo corpo risponde agli stimoli esterni e poi, in fine, si giunge alla grande decisione: si o no. Ecco, bivio insormontabile. Sì: cambio radicalmente stile di vita; no: la mia vita fa schifo ma mi accontento. Qui nascono i veri problemi, quelli da non dormirci la notte, quelli che neanche il tuo amico più caro riesce a risolvere, quelli che nella maggior parte dei casi devi nascondere a tutti perchè sai che è inaspettato e può sconvolgere ogni tua abitudine. Per me, la paura più grande dell'uomo, non è tanto quella di soffrire, del rimpianto che si può avere o delle possibili delusioni, ma la riluttanza e la scarsa voglia di interrompere la propria routine inserendo nuove cose in sé. I cambiamenti sono quelli che suscitano il vero panico esistenziale, qual'esso sia. Non importa se sia un trasloco o un amore finito male. Nel momento in cui, qualcosa non funzionando, deve essere sostituita si cade in un pessimismo esistenziale. Reagire!! Ecco cosa fare. Abbandona tutte le inutili preoccupazioni, abbatti i paletti che fin da piccolo ti hanno fatto posizionare, elimina tutti i pensieri negativi sostituendoli con dei nuovi. Non può andare tutto male, la ruota gira e allora perchè non provare? Ti farà male? I rimorsi non faranno mai meno male di una cosa provata. Ti farà bene? L'unico ad averci guadagnato sei te. Dobbiamo essere un po menefreghisti ed egocentrici a volte. Passiamo tutta la nostra vita a fare del bene agli altri e, nel momento in cui si parla di noi, siamo incapaci di consigliarci, di scegliere e di perseguire la via della felicità. Abbattiamo queste inutili preoccupazioni ed, ogni tanto, allontanando la razionalità scegliamo ciò che più ci piace...se non si prova non si può dire "questa vita non mi riserva mai qualcosa di buono" ci dà mille possibilità, tocca solo a noi carpirle e farle nostre. Che aspetti?? Provaci!!!
il mondo dei sogni...
vedendoti ho capito molto. Ho capito che nella vita bisogna lottare e se si cade risalire in sella e partire di nuovo; ho capito che con le proprie forze si va dappertutto e con gli altri nemmeno a un metro da casa; ho capito che la paura a volte può farti sbagliare, ma la voglia di vincere deve batterla; ho capito che hai conquistato lo stesso, per me, un posto su quel podio immaginario: quello di un ragazzo costruitosi da sé, che non deve dire grazie a nessuno, che nel bene e nel male, pur se ostacolato, con la sua tenacia riesce ad avere mille risultati. Non dare ascolto a chi ti dice che "te non sei fatto per questo mondo" e che "ti farai solo del male". Per me le cose non stanno così, per me oggi hai realizzato il tuo più grande sogno ed è questo quello che conta: vederti felice. Chi nei tuoi occhi legge solo la paura delle prime volte e non legge l'amore per quello che fai; chi si ferma alla tua voglia sfrenata di andare e gareggiare anche se non sei pronto a mille (secondo loro) e non capisce che queste non sono cose che "qualcuno", come per magia, ti ha inculcato nella testa ma è ciò che hai sempre desiderato, allora non ti conosce bene e davvero non gli importa nulla di te. Ti vedevo felice, felice su di lei. Questo è quello che conta. Vederti così ripaga ogni cosa: le chiamate non fatte, i messaggi non inviati, il menefreghismo degli ultimi giorni. A me non importa questo. So che te, anche se non lo dimostri apertamente, a me ci tieni e mi sei sempre vicino: con questo vado avanti. Sei il mio migliore amico, il miglior ragazzo che abbia mai conosciuto, quello che devi lodare per forza, quello che non sarà un genio a scuola ma lo è nella vita, quello che fa una fatica immensa a dirti "ti voglio bene" ma quando lo dice è perchè lo pensa davvero. Ho fatto tutto il possibile per esserci, per condividere, anche se per poco, un esperienza così importante con te. Non devi assolutamente ringraziarmi né chiedermi scusa... comprendo te, i tuoi silenzi ed i discorsi lasciati a metà. Te cerca solo di capire che ti voglio bene e che, ora come non mai, voglio vederti sul podio: quello della felicità!!
venerdì 29 aprile 2011
o tutto, o niente, o sempre, o basta!
eppure mi hai cambiato la vita, a dir la verità hai cambiato me! Non mi riconosco, non mi riconoscono. Neppure i miei amici più cari riescono a comprendere le mie differenze. Sono diventata un po come quei giochetti della settimana enigmistica, in cui hai due immagini apparentemente uguali e te devi trovare i dettagli che le fanno sembrare opposte. Ecco io sono Stella* dopo, direi una migliore però. Sai, questa nuova mi piace di più, mi calza a pennello e direi che mi rende un po anche giustizia. I miei occhi hanno perso il rosso lacrima e sono diventati verde sorriso, la mia bocca da parentesi aperta si è trasformata in una bella "D" panciuta e perfino il mio corpo è sotto i tuoi magici influssi. E pensare che ho cambiato mille cure per risolvere il mio problema, mentre l'unica soluzione eri te!! Sono felice, felice di essere spensierata, allegra e piena di voglia di fare, ma non di studiare! La mia unica occupazione è pensare a come tu abbia reso possibile tutto questo, come sia iniziato e pregare che non finisca mai. "Gli amori vanno via, ma i sogni no" direbbero non avendo alcun torto. Il mio sogno, fin da sempre, è dimenticare 4 anni della mia vita ingrigiti da un "lui" troppo preso da lui e poco interessato ad una "me" che si ammazzava per apparire migliore di altre. Non lo ha mai capito e forse mai lo capirà. L'importante è che io sia cosciente di tutto questo ben di Dio che te mi hai procurato e che, giorno per giorno, mi stai facendo provare. Potresti benissimo dire che non hai fatto "niente", ma questo per me significa TUTTO. Tutto perchè la mia felicità era tutto quello che avevo perso e ritrovato, il mio cuore spezzato e rianimato, il mio cervello occupato e spensierato, il mio corpo appesantito ed inerme davanti a te. Ora basta con queste mille parole buttate qui, su questo blog, non le leggerai mai e, se lo farai, mi prenderai in giro. Prenderai in giro il mio folle modo di dirti "grazie", il mio folle modo di dirti "a te ci tengo, non sparire", il folle modo con cui "t'imploro di non farmi del male anche te", il folle modo con cui tento di farti capire "che mi piaci per davvero anche se non te l'ho detto". Riderai, ma dietro quel sorriso i tuoi occhi capiranno i miei, lo capiranno dalle parole che ho usato e che, con cura, scelgo per te...
E non so perché quello che ti voglio dire poi lo scrivo dentro una canzone. Non so neanche se l'ascolterai o resterà soltanto un'altra fragile illusione. Se le parole fossero una musica potrei suonare ore ed ore, ancora ore e dirti tutto di me. Ma quando poi ti vedo c'è qualcosa che mi blocca e non riesco a dire neanche "come stai?", "come stai bene con quei pantaloni neri", "come stai bene oggi", come non vorrei cadere in quei discorsi già sentiti mille volte e rovinare tutto, come vorrei poter parlare senza preoccuparmi, senza quella sensazione che non mi fa dire che mi piaci per davvero, anche se non te l'ho detto, perché è squallido provarci solo per portarti a letto e non me ne frega niente se dovrò aspettare ancora per parlarti, finalmente dirti solo una parola, ma dolce più che posso, come il mare, come il sesso. Finalmente mi presento. E così, anche questa notte, è già finita e non so ancora dentro come sei, non so neanche se ti rivedrò o resterà soltanto un'altra inutile occasione e domani poi ti rivedo ancora...e mi piaci per davvero, anche se non te l'ho detto, perché è squallido provarci solo per portarti a letto e non me ne frega niente se non è successo ancora aspetterò quand'è il momento e non sarà una volta sola, ma spero più che posso che non sia soltanto sesso questa volta lo pretendo...Preferisco stare qui da solo che con una finta compagnia e se davvero prenderò il volo aspetterò l'amore e amore sia e non so se sarai tu davvero o forse sei solo un'illusione però stasera mi rilasso, penso a te e scrivo una canzone dolce più che posso, come il mare, come il sesso questa volta lo pretendo perché oggi sono io...
_ oggi sono io; Alex Britti _
aria indifferente per gente sorprendente...
sulle note di questo matrimonio regale io penso ai miei. A quell'amore vero ed indissolubile, resistente alle intemperie emozionali da ben 28 anni, creatore di due meraviglie e impermeabile ai giudizi altrui. Falsità e verità. Paragone inevitabile, inevitabile nel vedere i telegiornali affollati da servizi inutili su William e Kate mentre gente muore di stenti. Io un servizio lo farei sul matrimonio dei miei, quello che va avanti con mille difficoltà, tra il lavoro che scarseggia e le bollette da pagare, la salute che non ti assiste mai e la fortuna che non arriva mai, la gente che cerca di ostacolarti in ogni modo e l'alzare le spalle almeno una volta al mese. Loro sei che sono degni di lodi, di fotografie, di spot, di celebrazioni annuali. Loro come tutti quelli che vivono per la famiglia. Non mi suscita neanche un po di emozione, anzi mi fa incavolare il fatto di vedere tutti indaffarati ed incuriositi davanti alla tv. Quelli che vedo sono baci falsi, mani giunte da convenienza, voglia di riscatto sociale, amore per i soldi, unione sociale. Guardando i miei invece non provo le stesse cose, il loro si che è amore con la "a" maiuscola. Non facciamoci prendere in giro da quei due principini che si giurano eternità in un mondo dove, l'unica cosa eterna, è la morte. "nella ricchezza e nella povertà, in salute e in malattia, finchè morte non ci separi" si sono detti; ma quale delle due coppie durerà di più? Quella basata sui sacrifici, sugli schiaffi morali, sull'amore lottato ed ottenuto o quella dai sorrisi beffardi, i sogghigni alla ricchezza e l'amore per l'eredità? Poniamoci tutti quanti questa domanda e solo dopo capiremo che i veri principi non sono quelli che nascono con la corona già in testa, ma quelli che dopo aver lottato per una vita intera, ottengono la loro corona da morti...vita è sacrificio, vita è sangue e fatica, non cotto e mangiato, William e Kate, re e regina. La vita è amore, amore sacro.
Tu. In, con, su, per, tra, fra. Me.
Tu in me, tu nelle mie gambe, nelle mie braccia di carta velina, nei miei occhi sopravvissuti a catastrofi naturali, nei miei spazi bui, nei miei giardini segreti, nei miei sospiri, nei miei sussurri, tu nelle mie americhe clandestine, tu nella mia bocca, nei miei occhi socchiusi, nelle lenzuola rosse.
Tu con me, con le mie labbra morbide, la mia pelle pallida, tu con la lingua a rincorrere le vene azzurre dei miei polsi, con i morsi desiderati, tu con le tue dita adorabili, le tue mani fredde che tieni in un palmo i miei gemiti, tu con le braccia forti a riempirmi di sicurezze.
Tu su di me, sul mio ventre, tu sui terremoti a contatto con la tua pelle, sulle mie labbra indistinte, tu sul mio nord a farmi da sole inaspettato, sulla mia pelle umida, sulle mie smorfie, tu sul mio universo, sul mio collo come le montagne russe, tu sui miei contorni imprecisi e imperfetti.
Tu per me, per le mie clavicole spigolose, per le mie mani affusolate, tu per le mie unghie sottili, per le mie gambe lunghe, tu per i miei piaceri lenti e nascosti, tu per le mie mani fragili, per le mie mille immagini, tu per il mio respiro trattenuto, per il mio corpo di polistirolo, per il mio sudore con il tuo sapore.
Tu tra i miei ricci scomposti, tra le mie ciglia instabili, tra le lenzuola strette in pugno, tu tra le pareti spettatrici di piacevoli teorie sull'amore, tra i movimenti lenti pronti ad inseguire la felicità, tu tra le mie trentatre vertebre, tra le mie labbra schiuse.
Tu fra le mie scorciatoie interiori, fra i miei labirinti e vicoli ciechi, tu fra il dire, una mano di mezzo, e fare, tu fra le mie vene, tu fra le vette mai esplorate, fra le mie cornici di risate, tu fra i nostri discorsi, fra i miei imbarazzi.
Tu nelle mie fantasie, tu con le mie insecurezze, tu sui miei scivoli emozionali, tu per le mie dolcezze, tu tra le mie altalene, tu fra le mie mani calde, amore.
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