martedì 31 maggio 2011

grazie perchè, anche lontano, io tendo la mano e trovo la tua...

poi ti ritrovi a dover dir Grazie.
Grazie a te che, anche se ti assillo, non dici mai no.
Grazie a te che ci sei sempre anche quando non ti si vede.
Grazie a te che di 'sti chilometri che ci dividono, te ne freghi.
Grazie a te che mi vuoi bene pure se io a stento te lo dimostro.
Grazie a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande.
Grazie a te che non mi sei sorella, ma poco mi frega.
Grazie a te che trasformi la lontananza in bazzecole.
Grazie a te che vivi la vita mia al contrario.
Grazie a te che mi fai superare tutti i limiti.
Grazie a te che 'no' non lo conosci e 'sì' è l'apoteosi tua.
Grazie a te che provo a fare meglio ogni giorno.
Grazie a te che faccio finta di niente, alzo le spalle e vado avanti.
Grazie a te che se Dio mi da la forza io la trasformo in pazienza.
Grazie a te che le paranoie mie le ascolti e risolvi tutte.
Grazie a te che le parole ora m'escono e non sono lacrime.
Grazie a te che trasformi un giorno grigio in rosso.
Grazie a te che penso positivo.
Grazie a te che son meno triste se almeno ti parlo.
Grazie a te che mi fai odiare Roma e tutti 'sti chilometri.
Grazie a te che una domenica fra di noi ci 'sta da dio.
Grazie a te che mi riesci a dire 'ti amo' 697988988 volte ed io neanche una.
Grazie a te che mi riempi di complimenti e parole belle che io non dono.
Grazie a te che capisci ogni mio singolo punto esclamativo.
Grazie a te che comprendi le parole nascoste dietro 3 punti di sospensione...
Grazie a te che se non mi faccio viva la bacheca mi si intasa.
Grazie a te che 'st'amicizia folle va avanti da tempo.
Grazie a te che la paura non la temo e dei giudizi degli altri me ne frego.
Grazie a te che ti stai subendo 'sto post brutto come la morte.
Grazie a te che le crisi nevrotiche mie le calmi.
Grazie a te che le mani maledette le capisci!!!
Grazie a te che mi capisci da uno smile.
Grazie a te che ci sei sempre stata e da poco ti vivo.
Grazie a te...

Grazie, e non smetterò mai, grazie, di dirti grazie. Grazie, perchè ci sei sempre stata, grazie, ti ho scoperto da poco, grazie, e spero di non vederti mai, grazie, andar via, grazie. E non lo so, grazie, quando riuscirò a ringraziarti, grazie, una volta per tutte. Grazie. Sei importantissima per me, grazie, e pure tutti 'sti grazie disseminati, grazie, non bastano a dirti quanto ti son riconoscente, grazieeeee. Grazie amore mio, grazie amica mia, grazie cugina mia, grazie Stella mia, grazie...
Grazie di sopportarmi e di scusarmi per ogni volta che non dimostro quanto ci tengo a te. Grazie mon amour...

non basta maiii!!!

e ogni tanto pure Facebook sbaglia, sì. Ho fatto un giochetto stupido, uno di quelli che fai quando il tempo non passa e la mente deve essere, per forza di causa maggiore, impegnata. Si chiama "dettagli amicizie" e l'ho fatto, sì c'ho perso ben cinque minuti, perchè è proprio vero che non tutto quello che vedi corrisponde alla realtà. E mi ci sono fatta pure male sai?? Vedevo il tuo nome accanto al mio. Bellissimo. Vedevo le cose che ci accomunavano: 2 pagine, qualche commento e molte tag tue. E piangevo. Piangevo, che posso fare di più? Urlare tutto al mondo? Non posso. Scriverti? Non voglio disturbarti. Venire li da te e farti mio? Pare brutto. Ed ho preferito piangere, almeno mi son fatta male solo io e te sei rimasto al riparo, fuori da sguardi colpevolizzanti e dita accusatorie. Ho visto e ci son stata male, non per quello che diceva lui, ma per quanto non fossero vere. Perchè io lo so che non è così, che abbiamo molte più pagine, inchiostro e parole in comune; io lo so che quei due nomi vicini ci stanno talmente tanto maledettamente bene che la gente l'invidierebbe ora, per sempre e nei secula seculorum. Amen. E piangevo. Per poco il computer non si trasformava in un laghetto di pensieri confusi e lacrime pure come una bimba cresciuta troppo in fretta. Poi mi sono fermata, anzi, ho fermato le mie paranoie. E non è stato facile, no proprio per niente. Scacciavo ogni brutto pensiero con un sorriso tuo tutto mio, con una parola detta solo a me ed un pezzetto di te donatomi. Così mi son un pochino ripresa. Ora ho asciutto tutto il pc, povero...non ne poteva più. E son paranoie le mie, belle e pure. Ed ora basta, son finite...oppure si son nascoste???

domenica 29 maggio 2011

urlo nel cuore...

e 'sto mondo comincio ad odiarlo. Madri che rinnegano i figli, fratelli che insultano le sorelle, nipoti presi a parolacce dalla finestra. Ma che mondo è questo? Dove sono i vecchi valori?? Tenere dentro le parole solo perchè non puoi o non devi parlare proprio ora, tornare a casa e vedere tua madre raggomitolata in un letto a piangere come una bambina. Son cose che fanno male, che ti segnano e fanno crescere male. E sei una nonna, una figlia e prima di tutto mamma. E mi fai pure schifo, mi fai schifo te ed i figli tuoi. No, nonno non era così. Lui aveva capito che mamma tutto ciò che faceva era perchè lo amava, amava quel ragazzo ribelle che ancora m'è padre, nonostante nessuno c'abbia mai scommesso un euro. Era l'unico che se allungava una mano verso mamma non era per tirarle uno schiaffo, ma per asciugarle una lacrima; se bussava alla porta era solo per portarle da mangiare che quel corpo mingherlino neanche la reggeva; se le ha dato queste quattro mura maledette è perchè se l'è meritate tutte, mattone dopo cemento. E che gliene frega a loro... basta che dicono puttanate, sì solo così possono essere definite, e poi tutto va bene. Tocchi loro: diffide. Toccano te: silenzio. E mi sono rotta, rotta amenamente il cazzo di considerare te nonna, ma sei un cane anzi manco un cane, che Lylly è più umana e fedele. Sei una merda, una di quelle che perfino le mosche schifano, una di quelle che c'ha otto facce e a malapena un cervello, quella che è risuscitata dopo la morte di un uomo da far santo, quella che è rimasta bambina e se a sedici anni non si fosse sposata forse sarebbe stato meglio. E mi fa male dir certe cose, ma è la verità. Mia madre piange, io non posso far nulla. Mi viene voglia di urlare, mandare a fanculo il mondo intero e devo star zitta. Non mi sei nonna, non mi siete zii, non ho cugini e non ho una parentela materna. Mamma, papà, Monyk, Lylly ed io. Basta. Nessuno più.

Eravamo in apnea, subacquei dell'amore in un mare limpido che si poteva immaginare, odorare, toccare, ma non vedere. Ad occhi chiusi e labbra incollate, avvinghiati l'uno all'altra, ci buttavamo a terra sul freddo pavimento di maioliche color crema del soggiorno. Le mie orecchie captavano suoni famigliari che mi ricordavano l'infanzia. Dallo stereo provenivano note sensuali ed una voce seducente mi diceva di essere in paradiso...

_ Apnea; Massimo Lerose _

amo, qualcosa che si muove su e giù per lo stomaco più freddo della neve...

Amo il fatto che mi hai cercato tu.
Amo le tue smorfie.
Amo il modo in cui rispetti i miei tempi.
Amo il modo in cui dici il mio nome.
Amo il modo in cui mi sussurri le cose.
Amo il tuo sorriso.
Amo la tua risata pazza.
Amo lo stesso humor che ci accomuna.
Amo il modo in cui mi spieghi le cose.
Amo il tuo non costringermi. 
Amo il tuo respiro.
Amo i tuoi occhi chiusi. 
Amo il tuo freddo.
Amo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Amo il modo amichevole di flirtare.
Amo le nostre conversazioni.
Amo le mille attenzioni che mi doni.
Amo che non sei mai a disagio con me.
Amo il tuo modo di farmi sentire a casa mia.
Amo il tuo odore e come penetri nei miei vestiti.
Amo i tuoi abbracci,e quanto siano caldi e sicuri.
Amo il modo in cui i tuoi occhi brillano,quando ridi.
Amo che sei uno stupido certe volte.
Amo il tuo non capirmi a volte.
Amo che non ami i miei giri di parole.
Amo i tuoi ti voglio bene.
Amo essere la tua preferita.
Amo che le nostre mani combacino perfettamente insieme.
Amo che ti preoccupi per me.
Amo il modo in cui mi capisci al volo.
Amo il modo in cui ti fidi di me.
Amo il nostro essere amici speciali.
Amo che mi posso fidare di te.
Amo che sei così vicino.
Amo il fatto di averti conosciuto.
Amo il fatto di essere così ed amo il fatto che siamo solo io e te, non altri, solo noi. Oh non senti come suona bene?? 'NOI e nessun altro' musica per le mie orecchie...

sabato 28 maggio 2011

indefinibilmente mio...

Tutto quello che provo per te è così semplice che a volte è superfluo provarlo a descrivere. Molti, forse, potrebbero chiamarlo amore. Io forse son pretenziosa inadeguata in certi casi ad incastrare i significati sono intollerante alle parole a volte forse mi credo più abile di loro nel sapere certe cose senza dirle o forse vorrei essere una rivoluzionaria nei sentimenti che quelli che ci sono, che chiamiamo, che conosciamo non mi bastano più son banali oramai. Voglio una descrizione, per te che meriti che vada ben oltre ai profumi delle gerbere,  ben oltre alle accordature di chissà quante orchestre, ben oltre la saggezza degli abili nel comporre musiche per innamorati. Per quanto io ami le stelle, per quanto io ne subisca il fascino, per quanto io mediti e mi senta piccola e rapita dalla loro bellezza e da ciò che rappresentano per me, certo io, in alcuni casi, preferirei te al loro posto. E così anche per il suono del mare che partirei seduta stante per andarlo a trovare ma so che non potrei vivergli accanto per tutta la vita. Ogni cosa che amo conserva la sua novità è legata a me ad intervalli e l'amore rimane anche se le cose mi sono lontane ma non potrebbe essere altrimenti non lo desidererei 'sempre'. Invece con te la stanchezza non mi coglie nemmeno nelle cadute nei momenti snervanti, cinici, pungenti allungo la mano verso di te domando qualsiasi cosa pur di sentire la tua voce non scosterei mai lo sguardo dal tuo se non per dormire, pelle contro pelle se non per conservare quel mio lato privato per sentire comunque la voglia di te. Perciò voglio la rivoluzione che 'amore' per te non può bastare non più. Non mi basta più e non mi piace chiamarti così. Oramai ha perso il suo significato, le amiche si chiamano amore, i cani si chiamano amore, le persone si chiamano amore. Non vorrei mai paragonarti a qualcosa di già vissuto, a qualcosa che gli altri anche hanno provato, perchè te devi esser mio e basta. Ti devo differenziare dagli altri, diversificare e proteggere, non devi esser mai paragonato agli altri. Te non sei 'altri' te sei mio e basta. L'indefinibile mio...

in fondo "noi", ha un bel suono...

la cosa che mi preoccupa di noi, è il fatto che non riesco mai a programmare nulla. Non è come con gli altri che, bene o male, sai come sono e puoi immaginare cosa accadrà stando con loro. No, con te 'sta magia non funziona. Ogni volta mi trovo davanti a te e non so se baciarti, guardarti negli occhi o prenderti per mano. Non so se entrare in casa o scappare, portarti la colazione o farti un caffè, leggere nella tua bacheca o aspettare qualche tua notizia, inviarti un messaggio o ricevere un tuo squillo. In balia delle onde, non quelle di Einaudi però! E mi preoccupa non poco, abbastanza direi. Sì perchè ogni volta trovo i miei piani scombussolati, i miei no trasformati in sì dal nulla, parole che galleggiano nella tua stanza ed io non avrei mai voluto pronunciarle, battiti del cuore troppo veloci per i miei gusti e baci repentini. Ma chi mi capisce è bravo. Ecco, fatti i complimenti da solo che io son troppo distante. Anni luce direi, anni luce di differenza scomparsa tra un abbraccio nostro ed un "ti voglio bene" che m'ha fatto venire gli occhi lucidi. Non ti scordo sai? Non lo farò mai, per il semplice fatto che te sei il primo in tutto e prima di tutti. Il primo ad avermi rubato davvero 'sto cuore che ora non fa altro che battere per te e 'sto cervello che di materia grigia non è fatto più. Nei guai sono, seri pure! Ma se son per te non mi pesano, ti voglio e questo è quello che conta. Mi fa male, ma se questo è l'unico modo, ben venga. Disposta a tutto per noi...non senti come suona bene??