mercoledì 29 giugno 2011

quattro righe buttate lì....

non sono sparita sai, neanche ho perso la voglia di scrivere. Capirai!! ho la cartella degli appunti del mio cellulare stracolma!! E' che lavoro e sono stanca, studio pure e non ne posso più. Ho mille problemi, la salute che non c'è e trascuro tutto, anche te che mi sei stato vicino per tutto un inverno. Incolpavo tanto lui e poi, io stessa, trascuro qualcosa. Ma l'estate va così, un blog vuoto o poche parole confusionarie. Tanto mi leggi solo te, scrivo per me e leggi te. Capita! Beh di sicuro te avrai le mie parole, i miei testi scritti per i vari concorsi, l'attesa di una risposta e tanta, tanta tristezza; io in cambio ho silenzio, una pagina bianca con la quale sfogarmi e tanta, tanta amarezza da tirare fuori...e va bene così. Ok, basta con 'sta paranoia (Fibra scusa per averti citato!!). Chiudo. Scusa del mio 'sparire improvviso'. A presto salvezza, alla fine dell'estate, purezza. 

giovedì 23 giugno 2011

lui: il mio migliore amico...

è il fratello che non hai, il ragazzo uguale che desideri, l'ancora di salvezza tua, l'amico che non si vede ma c'è, ti chiama se riattacchi, ti fa sorridere se incavolata, ha una mano tesa ed il cuore socchiuso. E' colui che vive di riflesso tuo, ha sguardi solo tuoi e parole dette piano piano. E' colui che c'è incondizionatamente, anche quando il mondo sembra cambiare rotazione, quello che ti vuole bene anche se ha il cuore pestato e fatica a dimostrartelo, le sere d'estate al telefono, le notti d'inverno con la buonanotte, i giorni insieme a studiare, i pomeriggi al mare, la passione sua che diventa tua e l'essere lunatica che calma lui. E' un abbraccio sicuro, una parola d'amore, un soprannome scherzoso, le verifighe insieme, un post per lui, una lacrima per me, un sorriso per tutti e due. E' un amore fedele, un'amicizia unica, un riempirsi il cuore a vicenda, l'animo mio suo ed il suo mio. E' una lite d'invidia, segreti sussurrati, novità strillate, gioia mia, felicità sua, tristezza di nessuno. E' un debito verso chi te lo ha fatto conoscere, un amore finito male, uno sguardo per capirsi, le cavolate fatte insieme, gli stessi amici, una collana, una storia, Diego, Stella e Star Light. E' una vita da passare insieme, coprire il sole quando lo ferisce, prendermi una stella quando sono triste, comprendere i silenzi, ricoprirci di insulti e stringerci per mano ancora più forte. E' un pazzo da legare, un maltrattarsi per giocare, grattini per renderlo felice, giocare a carte studiando, l'ultimo giorno di scuola, il 23 luglio, il 23 ottobre e l'ascendente capricorno. E' una coincidenza fatale, giustizia divina ed ananke. E' il Classico di Terracina, una bocciatura decisiva, l'estate per riparare, una chiamata e scappo, un fischio e ti raggiungo, io sto male e te mi curi. E' una lacrima raccolta di sicuro, una carezza sincera, cuore puro, colore rosso, metà io, metà tu e formiamo noi. 
E' il mio migliore amico, colui che non lascerò mai e mai vorrei perdere.

son chi sono e non chi credono che io sia...

non scrivo più per abitudine, ma solo per bisogno. Non ho nessuno che si prenda cura si me e soffro troppo. Sono piena di sconcerto, tristezza e rabbia che tengo per me infondo a nessuno interessa ciò che provo perchè sorrido e per loro sono viva. Ma si sbagliano: sopravvivo solo. Devo trovare un modo per uscire da questa gabbia che mi affligge per spiegare le ali ed andare via il più lontano possibile. Non voglio più nessuno vicino, anche l'ossigeno un giorno mi tradirà. Sono stanca d'esser succube di qualcosa che poi esiste solo nella mia immaginazione, stanca di essere sempre la buona samaritana che riceve pugnalate, stanca d'esser la figlia perfetta che infondo non sono. Sono chi so io, quella che ama le parole di notte, gli occhi chiusi, l'inchiostro blu, i libri mai letti per far volume, il fratello desiderato, le domeniche per dormire, i brividi,  le parole inventate, le frasi sottolineate, l'italiano perfetto, la parte fissa, un sorriso per tutti, le medicine, il buon viso a cattivo gioco, il mare d'inverno, la mano tesa, l'amico del cuore, il cuscino bagnato, l'anello del nonno, i ragazzi fantasmi, le charms al limone, i discorsi preparati e gli occhi indefiniti. Sono la parte opposta dello specchio, quella nera che non riflette, ma scruta gli altri anticipando le mosse future. Forse è questo che mi penalizza, mi caratterizza però ed unicizza anche. Son chi sono e non chi credono che io sia. Rischierei d'essere Pirandelliana, ma infondo lui di come girasse il mondo c'aveva capito tutto... l'animo umano ha troppi angoli nascosti e poche capacità di trasmettere sentimenti puri e veri. Ecco perchè ho deciso di farla finita col sentimentalismo...

primevo mio...

e non rinnego nulla si quello che abbiamo fatto e neanche 'sto silenzio mi intimorisce mi fa solo rabbia. Rabbia per quelle parole sospirate, quei baci nascosti, quelle carezze troppo intime che ti portavano in un mondo idilliaco, ma non ne provo neanche un po verso te: primevo mio. Se c'era una stupida la identifichi in colei che sta scrivendo e che ti dipinse giocando con le parole proprio come te le avevi insegnato. Ed ha imparato subito l'arte, ma subito si è anche innamorata, illusa ed intimorita. Il sommo maestro eri te, cospargevi ogni suo antro di corpo con il tuo sapere e ti complimentavi con lei che, timidamente, metteva in pratica l'appreso. Ora c'è solo sconcerto in quel cuore che batte sempre più lento ed in quegli occhi sempre meno verdi. L'avevi innalzata fino a farle abbracciare la felicità per poi scaraventarla nell'amarezza più cupa. Avrai rimorsi e rimpianti più del dovuto perchè lei era pura e non hai saputo coglierne il candore, la vedrai sorridere con i tuoi occhi e capirai che non sarà per te, scorgerà mani più affascinanti ma non saranno le tue. E riderà, prima o poi sorriderà di nuovo dopo questa tempesta emozionale, ma non dovevi trattarla così, non lei, non lo meritava... ora le rimarranno i graffi, gli spacchi ed il sangue tuo: nulla di quella felicità perversa che era solo vostra.

lunedì 20 giugno 2011



Jacob: Avere l'imprinting con una persona significa che dal momento in cui la vedi ogni cosa cambia, tutto ad un tratto non è più la gravità che ti tiene attaccato al pianeta, è lei, nient'altro ha importanza, per lei faresti qualunque cosa, sei disposto ad essere qualunque cosa.
Bella: Da come parli sembra che tu l'abbia provato. Hai mai avuto l'imprinting con qualcuno?
Jacob: Lo sapresti se fosse così...
Bella: Perciò per adesso sei ancora tu...
Jacob: E tu sei ancora tu...

_ Eclipse _

non è una ricorrenza, è un amore che o ce l'hai o non potrai mai averlo...

...mi son svegliata con i fuochi d'artificio questa mattina: 2o giugno 2o11. Santa Maria della Sorresca nella testa, la sua canzone canticchiata in testa a memoria ed un segno della croce che ti parte spontaneo dal profondo cuore. Gesti naturali da quando ho messo piede, diciassette anni fa, nel mio Paese natio: San Felice Circeo. Fisso lo sguardo sul soffitto, il rumore assordante come sottofondo ad i miei pensieri. Immediatamente sono tornata sulle ginocchia di nonno ascoltando con un viso imbambolato la storia di quella Madonnina che al Circeo proprio non ci voleva stare, alle processioni viste, a tutte quelle persone accorse da ogni parte per onorarla come se poi, dopo una visita al suo Santuario, il cuore gli sorridesse da solo. Non la capivo l'armonia e l'andare affannato loro, quella voglia insolita di camminare e di cantare a squarcia-gola una canzone chierica, la lunga attesa ed un segno della croce, mille baci ed un offerta continua di tutti. Non l'h capito fin quando non l'ho fatta con le mie gambe, fin quando non mi sono calata in quella processione che ti riempe l'anima d'amore, ti fa venire i brividi e ti pervade per giorni. Oggi m'è successa la stessa cosa vivendola, purtroppo da fuori. Sto male, mi piangeva il cuore a non poterla accompagnare in grazia, ma non potevo farcela. 'Sta malattia mi logora sempre di più. Eppure sono andata a vederla, non potevo mancare. Ero lì, in prima fila, quando il suo Stendardo, le sue fiaccole e la sua statua mi sono passate davanti per raggiungere il Lago di Paola. Ero lì ed i brividi mi son venuti lo stesso. Un pensiero poi è volato al passato in ricordo di nonno che me la fece conoscere, zio che ci aspettava alla stradina a sinistra mangiando ciliegie ogni anno lì, nello stesso luogo e allo stesso orario, a nonna che si commuoveva come una bambina quando la vedeva passare e mi faceva fare il segno della croce, ad i miei cugini che piangevano come disperati perchè impauriti ed infine a lui, a Gianluca, che l'ho conosciuto da poco, ma è un angelo (al quale non smetterò mai di dire 'grazie'). Condivide anche lui lo stesso amore forte ed implacabile che provo io e mi è venuto in mente per tutta la durata della processione...quanto mi sarebbe piaciuto onorarla, ma non potevo. Non ne ho le forze. Eppure l'ho vista...anche oggi, come tutti gli anni, era bellissima... Non è una ricorrenza questa, quella di contare i giorni che ti separano da lei; non è una festa, quella di farsi km di strada per lei, non è gioia di stare con i tuoi amici quella di accompagnarla nel suo regno, è amore: o ce l'hai o non te lo crei. Le emozioni non sono fatte per tutti, chi le prova è un suo vero fedele ed è di questi il grido 'EVVIVA MARIA!!'

says goodbye to my heart. He's sick and tired.

basta è. Ora lo dico ed ora lo faccio. Chiudo sto cazzo di cuore e non lo apro più. Possa scendere sulla terra anche l'angelo più bello, ma di me avrà solo e soltanto uno sguardo di ghiaccio e parole d'acido. Non ne posso più di versare litri di lacrime che poi devo asciugare sempre da sola, di essere schiava del mio cuore perchè lui si invaghisce di qualcuno ed io devo amarlo per forza, di trovarmi davanti sempre e costantemente quello sbagliata, di ripagare anni la felicità di tre giorni. Non sono un arbusto, non sono un sasso: sono una donna, ragazza, anzi una bambina. Sì, una neonata direi, perchè mi lascio ancora commuovere dai film d'amore e dai cartoni della Walth disney. Mi resta bene però, forse solo soffrendo capirò che affianco a me c'è il nulla e che solo quello mi sta bene, nessuno me lo ruberà perchè non si vede e non ne provano invidia. Ho 17 anni e si vedono tutti. Mi sa che alla fine hai ragione pure te. Che sei entrato portando felicità ed uscito con delle ferite che ancora mi bruciano da 'sto cuore che mi pare una puttana. E' di tutti oh, tutti ne conoscono la password. E che la cambio a fare! E' lui che la suggerisce al primo che gli capita vicino 'ehi mi fai soffrire un po?? Dai ti prego! basta che le dici così e ti cade ai piedi' e così succede. Fottutissimo lui, anzi fottuta io. E pure stupida, stronza, menefreghista ed ignorante. L'amore. Sia maledetto il primo uomo che ha pronunciato questa parola. Anche se di sicuro sarà stata una donna ad affibbiare tutti quei significati a cinque lettere. Figurati se sia stato un ragazzo, quelli sanno solo dire 'io , te sesso' siamo noi le poetiche, quelle che creano castelli con il polline dei pioppi per poi rimanerci male quando la brezza estiva lo devasta... Io mi son scocciata, non so voi. Mi devo imporre questa cosa. Fosse l'ultima che faccio. Userò la stessa tecnica con la quale mi ricordo di prendere le mille pasticche giornaliere: un bel pallino sulla mano. Però che iniziale ci metto?? la 'A' di 'amore' mi ricorda lui, la 'M' di 'male' ancora peggio! la 'L' di love, per fare i romantici, mi ricorda il mio ex, la 'C' di cuore mi ricorda 'casa'...boh una palla mi basterà, al massimo (nonononononononono al minimo) mi disegno un cuore, tanto quello mio non ce l'ho più, distrutto in mille pezzi. Uno finto mi farà pensare a com'era quando ero piccola, inutile e messa da parte da tutti.