m'hai illuso pure tu, ho sempre pensato che fra di noi ci fosse il lieto fine. L'ho sempre trovato alla fine delle nostre mani, forse perchè combaciavano perfettamente, oppure alla fine dei nostri baci come per suggellare il tutto. L'ho trovato perfino nei banchi di scuola, gli stessi su cui c'hai versato sudore tu. Anche l'inchiostro scriveva da solo 'lieto fine' e mai ha pensato di cancellarlo, le canzoni, i film tutto mi parlava di te, di noi. Ed ora con le tue parole non resta che un bel sogno ad occhi aperti... non rivoglio indietro niente se non quel sorriso che esce dal cuore ogni volta che ti vedo o ti sento parlare, quella felicità celata ed implacabile che mi tiri fuori, quella tranquillità di quando ti stringo fra le braccia e sento la tua pelle sulla mia, l'emozione di sentirmi dire 'sono tuo'. Massì tornerà, capirai che lei non ha niente in più, se non l'età; capirai che se quel giorno tutto si risolse con un sì fu perchè sincero; capirai che la mia non è stata debolezza o mancanza d'affetto, ma è stata vera voglia di averti... T'ho avuto però, ringrazio il cielo per questo, perchè almeno per un po sei stato mio e ancora lo sei. Aspetterò, non preoccuparti e almeno questa volta la prenderò con filosofia...
mercoledì 31 agosto 2011
giovedì 18 agosto 2011
ti voglio bene e tu lo sai....
sola, di nuovo. Sola contro il mondo, sola ad un telefono che squilla, sola davanti lo specchio, sola a combattere questi mostri, sola, sola ed ancora sola. Forse doveva andare così, ci si doveva lasciare e sta volta per sempre. Sì, massì lo so che son solo km, ma son troppi, troppi come i giorni che ci dividono ed i sorrisi che mi perdo di te. Son tempi duri per me, ora ancora di più senza te. Ma come farò, come starò qui in questa vita che non è più nostra, in questo cielo sempre più grigio proprio come il mio umore. Oh, vorrei piangere, ma non so più come si fa. Ho pianto troppo per te, fino a poi ridere di me ed ora?! Eri mio, eravamo noi ed ora non siamo che distanza. E non bagnerò i miei occhi tel'ho promesso con la voce rotta dal solito nodo alla gola, e sta volta neanche il monuril ci poteva far qualcosa!! Ci saranno giorni migliori, quelli di te giù od io su, quelli di noi insieme e dei buon giorno di persona...arriverà, non so quando, ma sarà! Ed ora sei lì, almeno tu stai bene e questo mi rallegra. Viviti tutto quello che ti dà questa vita strampalata e non pensare a me, al mio malessere... 'chi rimane s'aggiusta' diceva mio nonno...e tutto sommato non s'è mai sbagliato. Ti voglio bene sa e non dimenticarlo, mi mancherai ogni giorno di più anche quando troverai un'altra me, un'altra compagna di banco, un'altra migliore amica, un'altra pazza con cui ridere a crepapelle, un'altra persona con cui condividere questa vita...
lunedì 1 agosto 2011
ora tocca a te...
...questa volta tutto sarà diverso. Sarò diversa io, sarai diverso te e per fino questo mondo in cui viviamo. Sarà tutto come vorremo, un'aurea azzurrina, proprio come quella che t'avvolge quando sali sul palco, ci farà compagnia; quattro note strampalate, giusto per farti sentire a casa; ed una stella. Sarà tutto quieto, sussurreremo piano piano. Saremo lontano da tutti e vicino fra di noi. Aggiusteremo i nostri cuori: io il tuo e tu il mio. Saremo attak e vita per l'uno per l'altra. Non sarà amore, neanche amicizia. Troppe lacrime c'ho perso. Sarà e basta. Sarà io e te, te ed io; il resto poco m'importa. Sarà la musica tua e lo scrivere mio; sarà l'insicurezza mia e la grande forza di volontà tua; sarà la mano destra tua che si confonde nella notte e la penna blu mia; saranno i cuori nostri che batteranno vicini. E non fraintendere il tutto, non voglio sentir i cocci di nulla, voglio solo sentire amore e beatitudine fra di noi. Eppure mi hai cambiato, siamo cambiati, tutto è cambiato... è cambiato il modo di vederci, per fino di sentirci, di cercarci...e tutto così in fretta. C'ho pensato tutta una notte, a quelle parole da dedicarti, perchè non puoi buttare lì le prime cose che ti vengono in mente. No. Quello si fa nei compiti in classe. Quando devi dire ad una persona ' per me sei importante, ti prego non andare via' tutto è più complicato. Allora metti in sottofondo una canzone, oh casualmente ho un tuo video! e ti concentri... butti giù le barriere sentimentali e scrivi parole che da sempre ti parlano di lui... di lui che con una parola t'ammutolisce, di lui che ha un cuore troppo fragile per poterci entrare con prepotenza, di lui che conosci da sempre, di lui che ti fa emozionare, di lui che o ti fa ridere o non è soddisfatto, di lui che t'addolcisce con un nonnulla, di lui che è orgoglio, di lui che è un campione di nome e di fatto, di lui che un gruppo è solo lui, di lui riconoscibile fra mille, di lui che 'ha mani piccole ed arte grande'. Parole che da sempre ti dicono 'lui è vicino a te, anche se non sai perchè'. Un po come i suoi ricordi di noi piccoli, quei nove mesi che ci dividono, quegli occhi sempre lucidi, quell'azzurro intenso, quel modo di fare curioso, quel cappellino magico, quel modo di vestire, il dialetto, un post salvato sul cellulare, la scuola lungo il mare, le discussioni, il capirsi al volo, la libertà di dirgli quel che pensi. Parole che da sempre vorresti dirgli, ma poi non pronunci mai al momento giusto. Gli auguri di compleanno un po insoliti per dirgli 'ecco, io con te non sto giocando...puoi fidarti', l'essere sempre presente per il piacere di far parte di lui, scrivergli per essere letta con sincerità, emozionarsi per un post salvato, ricevere importanza inaspettata, occhi puliti... E' che poi ho paura di rovinare tutto, di essere fraintesa perciò mi trattengo. Tengo dentro tutto quel bene che ti voglio per non sembrare una pazza, per non essere esagerata non ti cerco quando vorrei. Ed ora tocca a te capirmi, capire e capirci...Tocca a te dirmi se sono una scema a scrivere questo o se qualcosa la condividi anche te, tocca a te dirmi se questo è solo 'scrivere bene' o se per davvero le mie parole ti toccano il cuore, tocca a te dirmi 'basta non scrivermi più'...ora tocca a te...
martedì 19 luglio 2011
...tra il rossore di un tramonto di un giorno qualsiasi di luglio.
...e poi lo hai detto tu che le mani degli artisti sentono. Lo hai detto tu tra il rossore di un tramonto che si spegneva in un giorno qualunque di luglio, tra coloro che condividono la tua stessa passione, con gli occhi lucidi, conquistandomi. T'ho ascoltato attentamente, quasi analizzato, ma non ho trovato nulla che non andasse in quelle parole dette gesticolando con la tua mano destra. Da lì a poco saresti salito su quel palco dove, le note, si sarebbero trasformate in emozioni, proprio come le lettere di un libro in parole. E fingevo d'esser indifferente, di non farmi ingannare da quelle parole che dicevi, ma che ci vuoi fare! Vado pazza per tutti gli artisti e te, anche se piccolo d'età, davvero uno di quelli grandi sei, uno di quelli che t'entra nel cuore e poi difficilmente ne esce, perchè sali su quelle tavole impolverate e dai vita ad un mondo tutto tuo dove, solo pochi eletti che sapientemente scegli, ne entreranno a far parte, perchè mi fai venire i brividi ogni volta che ti ascolto, o solo ti guardo fare quello che ami, perchè sei unico nel tuo genere e non ti vanti mai... Poi sei salito, t'ho ascoltato orgogliosa. 'Sì, è lui...quello col cappellino magico!! Quello che schiva la fotografa e di farsi immortalare proprio non ne vuole sapere...quello che sta nel centro della scena solo per fare quello che ama e appena può scappa, quello che ha un'anima troppo grande...uno spartito immenso sul quale scrivere tutte le note della propria vita...quello che guardarlo negli occhi e dirgli 'grazie per quello che mi hai fatto provare' proprio non mi riesce'' ecco cosa volevo fargli sapere... ma poi son la solita fannullona, viene vicino a me e non riesco neanche a dirgli un insignificante 'bravo'. Che poi neanche gli avrebbe reso giustizia sa. No, non lo avrebbe fatto... Ed è la stessa persona a cui auguro mille e mille più tavole impregnate di musica, scuole in cui perfezionare l'arte, persone degne di te ed una ragazza che sappia amorosamente accogliere le tue mani quando, stanche, vorranno solo riposare. E' per te che sta sera scrivo, è di te che la mente mia è piena sta sera, è per te che la sera mi siedo fra un pubblico di paganti...è a te che voglio un bene sincero...è da te che non smetterò mai d'imparare....sei unico tesoro mio....
martedì 12 luglio 2011
La tua favola è un'incantesimo non finisce mai... La racconto a chi non la conosce ancora, corri libera per le praterie col tuo principe. Vivi nel castello fra l'oceano e il cielo, per mantello hai una cometa e ti riposi sopra un fiore poi ti dondoli fra le lucciole per risplendere sulla tua altalena dell'arcobaleno. Se questa favola ci fossi anch'io, ti vedrei una volta ancora bella come sei. Vorrei lottare contro il drago, così ti accorgeresti anche di me ma non ho visto nessun drago allora il drago forse sono io... Ti addormenterai avvolgendoti nelle nuvole e ti cullano le onde le farfalle. Senza lacrime e paura senza inverno e buio senza lacrime e paura senza inverno e buio; se in questa favola ci fossi anch'io, ti vedrei ancora una volta bella come sei. Forse riuscire a sfiorarti ma senza farti accorgere di me, sono un drago che ti adora e non può non farti male, sono un drago che ti adora e non può non farti male. Ora posso solo raccontarti che raccontando m'innamoro...
_ Il drago che ti adora; Max Gazzè _
giovedì 7 luglio 2011
sarà quel che sarà...
io non so cos'era, forse niente, forse tutto. Forse era amore e se non lo era ci assomigliava molto. Forse eran solo carezze buttate al vento, seguite da baci comunque buttati al vento, seguiti da ti amo buttati all'aria senza pensarci neanche due volte, i tuoi. Quello che facevi era un po' tutto qualcosa di illusorio, sempre. è sempre stato così, questo tuo atteggiamento un po' strambo che poi ho capito solo alla fine. Ma io non so cos'era, il tuo, un amore un po' strano, forse. Un amore che è finito male e che è sempre stato sull'orlo di un filo sottile per spezzarsi. Ed io ero quella che cercava di salvare questo amore un po' malandato, che è finito comunque nel peggiore dei modi e che non ho potuto salvare. Lo sai meglio di me, tu, che quando tendi a tirare troppo poi si spezza. O meglio, qualcosa si spezza col passare del tempo perchè troppo vecchia. E noi abbiam fatto lo stesso, pur se tanto vecchi non lo eravamo. Forse doveva andare così, forse abbiam sbagliato tutte e due. O meglio, ho sbagliato solo io ad amarti così tanto dandoti tutto ciò che avevo per poi rimanere senza, di punto in bianco. Ma io non so cos'era, forse niente, forse tutto. forse era amore, e se non lo era ci assomigliava bene. Io non sapevo piu' niente da tempo, con quei tuoi occhi che mi ipnotizzavano pur se non eri un mago. O forse lo eri, forse hai usato 'sto potere per scomparire e non riapparire mai piu'. Ma se l'avessi saputo prima, se avessi saputo prima che te ne saresti andato come del resto tutti gli altri, non ti avrei dato così tanto o troppo allo stesso tempo fino a rimanere senza. Fino a rimanere vuota, dentro, perchè tu non c'eri piu'. o semplicemente non ci sei mai stato; fisicamente. Perchè dentro di me c'eri sempre, c'eri comunque, c'eri lo stesso anche se fuori pioveva o c'era il sole, ci sei pure adesso e credo ci sarai sempre, come sempre ci sarà una parte di me che sentirà la tua mancanza più di ogni altra cosa. Ma io non ho mai saputo far rimanere una persona, non ho mai capito quel modo contorto dello scorrere del tempo che divide in così poco tempo due persone, non ho mai capito il perchè due persone si voltano le spalle e con loro pure la vita. E con la vita e le persone, pure tu m'hai voltato le spalle. Ma io non so cos'era, forse niente, forse tutto. Forse era amore, e se non lo era ci assomigliava bene.
martedì 5 luglio 2011
io. te. divisi non ha senso.
quattro mura, buongiorno, caffe puro, senza vestiti, su di un letto. Io e te. Il mondo non c'è. In apnea. Senza sangue. Fino a farsi male, fin quando la voglia non si spegne. Brucio le paure. Senza fretta. Sollevandoti se cadrai. Ti seguirò. Non ti ostacolerò. Io, te. Un letto comodo, con le coperte profumate di muschio bianco. Casa piena d'amore. Intuizione. Niente parole. Lacrime di gioia. Le mani sulla schiena. Il piacere nell'aria. Sospiri, non respiri. Movimenti lenti, fitte. 'Ti voglio bene'. L'ansia che sale. 'Sciogliti'. Baci profondi. Lingue abbracciate. Ossa tue, mie. 'Senti che bello, la tua pelle sulla mia'. Freddo. Mani fra i capelli. Collo. Baci sensuali. Nessuna aspettativa. Occhi negli occhi. 'Sei bellissima'. Lentamente. Io; te. Professionale. Urgenze! Desideri nascosti, voglie che fuoriescono: realtà. Amore. Sesso, no. Pause. Coccole. Sorrisi maliziosi. Smorfie di compiacimento. Mano nella mano. 'Cucciola'. Mai in nessun tempo. Emozioni forti, dolore immenso. Tutto passa. Cura immediata. Su di me. Abbracci sinceri. Niente bugie. Complicità. Io: te. Uniti. Uno dentro l'altro. Matriosca sentimentale. Segreti. Felicità. Onde. Città straniera, mia. Quello che voglio. Mani sul viso. Battiti veloci. Battute irrefrenabili. Fiori. Penna e foglio. Baci lunghi, incontrollati. Giravolte d'amore. Io. Te. Divisi non ha senso.
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